Una rimaneggiata Olimpia Milano si prepara alla trasferta di Lione, Messina: "Daremo spazio a chi ne ha avuto meno"

L’Olimpia chiude la regular season di EuroLeague in Francia contro l’ASVEL Villeurbanne, che dopo una partenza molto interessante ha avuto un calo di rendimento determinato anche dagli infortuni che l’ha esclusa dalla corsa ai playoff, nonostante guardie di grandissimo talento e rendimento (in coppia Chris Jones e Elie Okobo valgono quasi 30 punti di media) e lo straordinario atletismo e lunghezza dei “big men”. La gara ha un significato limitato anche per l’Olimpia, che è certa almeno del quarto posto, ma può migliorarlo solo se il Real Madrid perdesse con il Bayern Monaco in casa finendo per staccarlo in classifica e approdando al terzo posto. Per il resto, l’ultima giornata è fondamentale solo per capire quale sarà l’avversaria dei playoff. C’è anche un po’ di prestigio coinvolto: l’Olimpia ha vinto 20 delle 31 gare disputate in EuroLeague, incluse le quattro giocate contro le formazioni russe che non fanno classifica, per cui se vincesse in Francia arriverebbe a quota 21 come l’anno passato ma con due gare in meno disputate. Se anche la posizione di classifica fosse la stessa – quarta – la percentuale di gare vinte risulterebbe superiore. Sempre a proposito di numeri, l’Olimpia potrebbe vincere la sua decima gara in trasferta pareggiando il record della passata stagione. È opportuno ricordare che nonostante l’esclusione delle squadre russe, l’Olimpia ha giocato tutte le 17 partite in trasferta previste dal calendario, ma solo 15 di quelle casalinghe. Purtroppo, per vari motivi, il roster disponibile in Francia sarà molto ridotto. Sicure le assenze di Sergio Rodriguez, Trey Kell, Troy Daniels, Shavon Shields, Gigi Datome.

NOTE – Si gioca giovedì 7 marzo alle 21:00 all’Astroballe di Lione. Diretta su Sky Sport e Eleven Sports.

COSA PUO’ SUCCEDERE – L’Olimpia arriva terza solo vincendo ma con la contemporanea sconfitta del Real Madrid in casa con il Bayern. In ogni altra situazione finirebbe al quarto posto e affronterebbe nei playoff la quinta classificata, con l’Efes che ha il vantaggio degli scontri diretti con il Maccabi Tel Aviv.

COACH ETTORE MESSINA – “E’ una partita che affrontiamo con un organico limitato a causa del Covid, ma la utilizzeremo per prepararci meglio per i playoff e in generale i prossimi impegni, dando spazio a chi ha avuto minutaggio limitato e soprattutto a Nik Melli che rientra dopo aver saltato l’ultima gara di EuroLeague”.

DEVON HALL – “Il nostro obiettivo è chiudere la regular season in modo positivo e fare qualche altro passo in avanti in vista dei playoff. Siamo consapevoli di affrontare una squadra molto atletica, con giocatori di talento, profonda e di grande taglia fisica”.

L’ASVEL – La squadra è costruita attorno alle due guardie, Chris Jones, 30 presenze in quintetto su 30, segna 13.2 punti per gara con 3.6 assist e il 40.7% nel tiro da tre; Elie Okobo, che ha saltato quattro gare, segna 14.8 punti di media con 4.0 assist e il 37.2% da tre. Nel settore guardie figurano anche Matthew Strazel (3.5 punti per gara), Antoine Diot (solo 15 presenze), Marcos Knight, arrivato a stagione in corso (8.2 punti e 4.6 rimbalzi) che è fermo per infortunio, e Paul Lacombe (5.5 punti per gara). David Lighty (8.3 punti per gara, 55.0% da tre) ha giocato solo 10 gare per problemi fisici. Tra le ali ci sono Charles Kahudi (4.9 punti di media, molto insidioso nella partita di andata), William Howard (47.6% da tre), un tiratore tremendo), e Dylan Osetkowski (6.2 punti più 3.2 rimbalzi a partita). I centri sono il veterano James Gist (6.0 punti e 2.5 rimbalzi per gara), il 2.21 Youssoupha Fall (5.9 punti di media, 70.6% da due) e Kostas Antetokounmpo (5.6 punti per gara, 71.9% da due). Infine, nell’ultimo turno è rientrato l’ala forte Raymar Morgan, subito 12 punti al debutto stagionale, e rispetto alla gara di andata è ora in pieno ritmo il prospetto diciottenne di 2.20 Victor Wembanyama (5.5 punti e 3.7 rimbalzi in 12 presenze).

I PRECEDENTI VS. ASVEL – Nell’era EuroLeague, Olimpia e Asvel Villeurbanne si sono affrontate solo quattro volte, rispettando sempre il fattore campo. Due anni fa in Francia, l’Asvel vinse 89-82 grazie a 19 punti di David Lighty e 18 di Jordan Taylor, mentre l’Olimpia ebbe 13 punti e 10 assist di Sergio Rodriguez. Lo scorso anno a Milano, l’Olimpia ha vinto 87-73 con 17 punti e sette rimbalzi di Shavon Shields. In Francia, ha vinto ancora l’Asvel 78-69 nonostante i 18 sempre di Shields. Nella partita di andata di quest’anno, l’Olimpia ha prevalso 73-72. Tuttavia, nella loro storia si affrontarono nella Coppa dei Campioni del 1966/67 (il Simmenthal campione in carica perse la finale con il Real Madrid). Milano vinse in trasferta 86-66 (23 di Gabriele Vianello, 21 di Red Robbins) e in casa 103-85 (Steve Chubin 26, Red Robbins 21). Nella Coppa Korac del 1995/96, l’Olimpia eliminò l’Asvel in semifinale vincendo 81-72 in trasferta e 73-69 in casa. Nell’Eurocup del 1997/98, in cui l’Olimpia arrivò in finale perdendola con lo Zalgiris, nei quarti di finale eliminò l’Asvel vincendo in trasferta 67-58 (24 punti di Thurl Bailey) e sopravvivendo ad una sconfitta in casa 70-62 nonostante i 17 di Flavio Portaluppi. In tutto, quindi è 7-3 a favore dell’Olimpia, 3-2 a Villeurbanne, ma 2-2 nell’era EuroLeague.

L’ASVEL CONNECTION – Il presidente dell’Asvel, Tony Parker, ha giocato a San Antonio per Ettore Messina.

GAME NOTES – Shavon Shields ha segnato 22 punti in ognuna delle ultime due gare con 10/17 da due e 6/11 da tre. Kaleb Tarczewski entra in questa gara a due canestri dai 300 in carriera e in maglia Olimpia (già primo di sempre). Ettore Messina nell’ultimo turno ha diretto dalla panchina la gara numero 400 della sua carriera in EuroLeague con 283 vittorie. È secondo dietro Zeljko Obradovic in ambedue le graduatorie. Adesso vanta 497 presenze nelle competizioni internazionali per club.

 

Comunicato a cura di: Ufficio Stampa AX Armani Exchange Olimpia Milano

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.