Cantù attende Verona ai quarti di finale di Coppa Italia: la presentazione del match

L’Acqua S.Bernardo si appresta a partecipare, per la prima volta nella sua gloriosa storia, alla Final Eight di Coppa Italia LNP. I canturini, che si sono qualificati al torneo con una giornata di anticipo, prenderanno parte alla kermesse in virtù del secondo posto ottenuto al termine del girone d’andata del Girone Verde. La compagine brianzola è arrivata al giro di boa con 10 vittorie in 13 partite e affronterà, ai quarti di finale, la Scaligera Verona, giunta terza nell’altro raggruppamento, quello Rosso. Le due squadre si sfideranno venerdì 11 marzo al “PalaLeombroni” di Chieti, palla a due alle ore 20:45.

La Tezenis, attualmente seconda in classifica nel suo girone con 31 punti, ha conquistato sin qui 17 vittorie e 4 sconfitte in campionato, ruolino di marcia identico a quello di Scafati, capolista solitaria per via dei 3 punti di penalità inflitti alla compagine veneta a inizio stagione. La squadra allenata da coach Alessandro Ramagli è reduce da dieci vittorie consecutive; quindi, la più in forma tra le 28 partecipanti di Serie A2.

QUI CANTÙ – I biancoblù si accingono ad affrontare il torneo non senza criticità: covid a parte, che due settimane fa ha colpito in massa il “Gruppo Squadra” canturino (8 positività riscontrate), la S.Bernardo non gioca un incontro ufficiale dallo scorso 20 febbraio, contro Orzinuovi; rinviate, infatti, le gare con UCC Piacenza e APU Udine che avrebbero dovuto precedere lo svolgimento della Coppa Italia. Causa covid, inoltre, Cantù ha ripreso ad allenarsi solamente a inizio di questa settimana.

A presentare la manifestazione coach Marco Sodini e Matteo Da Ros, quest’ultimo nelle vesti di capitano al posto di Luigi Sergio. Con Sergio fuori fino al termine della stagione per infortunio, è Da Ros ad averne ereditato i gradi in campo.

Sodini: «Raggiungere una finale di coppa è certamente tra i desideri di qualsiasi giocatore o qualsiasi allenatore, e questo trofeo non fa eccezione. Affronteremo il torneo con due consapevolezze: la prima è che avremo l’occasione di misurarci contro le migliori formazioni del campionato; la seconda, invece, è che incontreremo almeno una squadra dell’altro girone e, questo, non può che tornarci utile in ottica playoff. Come ogni società ambiziosa che punta a salire, è necessario fare bene anche in Coppa Italia; pertanto, dovremo produrre la nostra migliore pallacanestro. Per noi stessi e per il club, che tiene molto a questa competizione. Non lasceremo niente di intentato».

Da Ros: «Credo che la Scaligera sia la squadra da battere in questa coppa, per l’ottimo momento che stanno attraversando, qualità del roster, profondità, esperienza, carisma e consapevolezza. Noi, invece, siamo una squadra nuova, che si sta conoscendo e che sta imparando a vivere insieme nel quotidiano. Il nostro percorso è stato rallentato da infortuni, vicissitudini personali e covid, ma siamo comunque alla ricerca del miglior risultato possibile, ogni partita. La Coppa Italia è un obiettivo che ci eravamo prefissati e che abbiamo raggiunto anzitempo, senza mai trascurare il duro lavoro in palestra».

GLI AVVERSARI – Il playmaker titolare è Lorenzo Caroti, toscano di Cecina, 25 anni a luglio, alla sua seconda stagione in quel di Verona; prima del biennio in gialloblù ne ha vissuto uno a Treviglio e, prima ancora, un altro alla Viola Reggio Calabria. È un giocatore che, oltre a conoscere bene la categoria, può contare anche su una spiccata personalità; produce 6.7 punti e 1.3 assist di media in 17’ di impiego. Al fianco di Caroti, da guardia parte il quasi 31enne Karvel Anderson, americano di Indiana, tornato in Italia dove aveva iniziato la sua carriera; dal 2014 al 2016 ha vestito la canotta di Imola, poi esperienze di lustro in Turchia, Spagna e Francia. Due settimane fa, contro Chiusi, ha fatto registrare il suo record personale di triple nei campionati italiani, mettendone a segno 10 su 13 tentate, per un totale di 33 punti in appena 31’; ad oggi può essere considerato uno degli statunitensi più forti dell’attuale A2. Con più di 17 punti a partita, è inoltre il miglior marcatore della squadra, cifre cui si aggiungono anche 3.7 rimbalzi e 2.4 assist; sta tirando in campionato con il 44% da tre. Da ala piccola un grandissimo veterano quale Guido Rosselli, 39 anni tra un paio di mesi, capitano della Scaligera, con cui sta disputando la terza annata consecutiva. Ala versatile e autentico tuttofare, in campo è sempre una sorta di play aggiunto, dotato di un’eccellente visione di gioco che gli consente di essere un vero uomo-assist. In passato è stato protagonista di entrambe le storiche piazze di Bologna, prima con i colori della Virtus, di cui è stato capitano, poi con quelli della Fortitudo, con cui ha centrato una indimenticabile promozione in Serie A e una Supercoppa LNP; 6.5 punti, 6.5 rimbalzi e 4.9 assist le sue medie stagionali in maglia Scaligera. L’ala forte titolare è il californiano Xavier Johnson, classe 1993 di Los Angeles, 201 centimetri per 102 chili. Pescato due anni fa dall’Orlandina, che lo ingaggiò dalla massima serie bulgara, Johnson ha iniziato il suo percorso nei professionisti disputando due stagioni in G-League, senza tuttavia riuscire a esordire in NBA. L’annata passata, in Sicilia, chiuse a oltre 22 punti a incontro, più 8 rimbalzi e 2.7 assist di media; sin qui, invece, sta producendo circa 15 punti e 8 rimbalzi a partita, mostrando anche una discreta mano da fuori (37%). Chiude lo starting five veronese un altro veterano, che con Rosselli condivise l’esaltante esperienza alla “Effe”, vale a dire il lungo Giovanni Pini, 6 punti e 4.5 rimbalzi di media in 22’ di utilizzo. 30 anni in estate, era già stato alla Scaligera nel 2016-’17; in Serie A ha indossato le maglie di Reggio Emilia (dove è cresciuto), Avellino e Virtus Roma. Capitolo panchina. Marco Spanghero, 30enne triestino giunto a campionato in corso da Orzinuovi, è arrivato alla Tezenis per sopperire alla prolungata assenza di Lorenzo Penna, gravemente infortunatosi lo scorso novembre e out fino al termine della stagione. Già avversario di Cantù nella gara di andata contro Orzinuovi, disputata al “PalaBancoDesio”, Spanghero vanta nel proprio palmarès ben due Coppe Italia di categoria, ottenute nel 2013 e nel 2018 rispettivamente con Trento e Tortona. Il suo spazio si aggira attorno ai 14’ a partita. Un’altra risorsa importante tra gli esterni è certamente Davide Casarin, 19 anni ancora da compiere, anche lui arrivato a campionato in corso; in prestito dalla Reyer Venezia, aveva iniziato questa annata a Treviso, in LBA. In 15’ sul parquet totalizza mediamente 4.7 punti, 2.2 rimbalzi e 1.4 assist. L’ala piccola di riserva è il sardo Sasha Grant, cagliaritano, 20 anni compiuti da poco. Seppur molto giovane, Grant può già vantare un curriculum di spicco avendo militato nel Bayern Monaco; con il prestigioso team bavarese ha esordito in EuroLega, a soli 17 anni. Nella massima competizione europea per club ha collezionato 16 presenze, partendo persino in quintetto in due circostanze; in Veneto viaggia a 4.4 punti e 2.8 rimbalzi in 16’ di media. Guardia-ala di due metri d’altezza, Liam Udom, fratello minore di Mattia Udom in forza alla Happy Casa Brindisi, sta disputando una sorprendente stagione al suo debutto in A2; lo scorso anno è stato tra i principali protagonisti della cavalcata di Piacenza, trascinando la Bakery alla promozione dal terzo al secondo livello nazionale. Sin qui sta producendo 7.1 punti e 3.4 rimbalzi in 21’ di media. Il gigante friulano Francesco Candussi, 211 centimetri, alla sua quarta stagione in gialloblù, è un altro elemento prezioso che allunga le rotazioni. Di fatto cambio naturale di Pini, Candussi mette insieme quasi 10 punti e 4 rimbalzi a partita, in 18’ di impiego. Il capo allenatore, invece, è l’esperto Alessandro Ramagli, livornese, 58 anni tra meno di un mese; in Serie A ha allenato Biella, Pesaro, Benetton Treviso, Teramo, Virtus Bologna, con cui nel 2017 ha ottenuto una promozione dalla A2, e Pistoia. Ramagli aveva già guidato la Scaligera in passato, dal 2012 al 2015, conquistando, peraltro, una Coppa Italia LNP.

MEDIA E INFO GENERALI – La partita sarà trasmessa in diretta su LNP Pass, piattaforma streaming a pagamento. Radiocronaca del match sulle frequenze FM 89.600 (Lombardia) di Radio Cantù, storico partner di Pallacanestro Cantù; in alternativa, audio streaming su radiocantu.com.
A dirigere l’incontro gli arbitri Alessio Tirozzi, Michele Cosimo Pio Capurro e Jacopo Pazzaglia.

Due giocatori nell’organico canturino hanno già vinto la competizione targata LNP: Francesco Stefanelli ha alzato la Coppa Italia di A2 nel 2018, in maglia Derthona, da MVP; nel 2017, invece, Stefan Nikolic ha vinto quella di Serie B con Napoli, venendo nominato MVP e Miglior Under 22 del torneo.

Capitolo ex: due nell’organico e due nello staff. Pur non incrociandosi mai, Giovanni Severini e Matteo Da Ros hanno entrambi giocato a Verona per tre stagioni. Il primo dal 2018 al 2021; il secondo, invece, un triennio non continuativo dal 2012 al 2014, seguito dalla stagione 2015-’16. Nello staff spiccano i trascorsi del direttore tecnico Fabrizio Frates, capo allenatore a Verona nella stagione 2016-’17; e quello del general manager Daniele Della Fiori, alla Scaligera nella medesima veste di GM dal 2016 al 2019.
Durante la presentazione delle squadre e l’Inno di Mameli, i giocatori dell’Acqua S.Bernardo Cantù indosseranno una sopramaglia per trasmettere un messaggio di pace.

La vincente di Cantù-Verona affronterà la vincente dell’altro Quarto di Finale tra Scafati e Monferrato; semifinale in programma alle ore 18:00 di sabato 12 marzo, in campo al “PalaMaggetti” di Roseto degli Abruzzi. Finalissima in programma, sempre a Roseto, alle ore 19:00 di domenica 13 marzo.

Sito Ufficiale Pallacanestro Cantù

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