Cantù-Udine, Sodini: "Uno spot per la pallacanestro"

“Cantù vince in casa contro Udine, nel ricordo di Gianni Corsolini. Di seguito le parole dei due allenatori in sala stampa, nel post partita di Desio; 81 a 78 il risultato finale.

Coach Matteo Boniciolli (APU Udine)
«Anzitutto è stata una partita di una bellezza incredibile, giocata da due squadre che meritano di combattere fino alla fine per la promozione; sia noi sia Cantù abbiamo allestito dei roster importanti. Sono molto soddisfatto della prestazione della mia squadra; entrambe le squadre hanno lottato ed entrambe avrebbero meritato la vittoria. Noi siamo stati bravi a tenere Cantù al 29% al tiro nel primo tempo, poi altrettanto bravi a recuperare uno scarto importante e poi a recuperare ancora nel finale, arrivando a un solo possesso dalla vittoria. Prima di venire qui noi avevamo due risultati possibili: la vittoria o una sconfitta ridotta nei punti perché Cantù deve venire a Udine per giocare la partita di ritorno. A noi non resta che evitare di commettere l’errore che ha fatto Cantù con Piacenza, ovvero di sottovalutare un impegno; cosa, peraltro, che è successa anche a noi a inizio campionato contro Treviglio. Questa sconfitta ci aiuterà a stare sul pezzo da qui sino ad almeno metà del girone di ritorno, quando affronteremo nuovamente Cantù, che mi auguro di affrontare con un record analogo al loro, così da giocarci il primo posto nell’ottica del doppio confronto. Non ho avuto la sensazione, onestamente, che una squadra abbia vinto o che l’altra abbia perso, e avrei detto la stessa cosa anche se avessimo vinto noi. Sono serenissimo e contentissimo».

Coach Marco Sodini (Cantù)
«Più una cosa è irreale e più mi piace cercare di renderla reale, per cui avevo sognato di vincere questa partita di quaranta per un sacco di ragioni. Ma poi mi son detto: a Gianni Corsolini, dato che la partita era a lui dedicata, gli sarebbe piaciuto che avessimo vinto noi di quaranta? Secondo me no, essendo un grande narratore di storie. Non è meglio, forse, giocare una partita come questa? Indipendentemente da tutti i fattori tecnici, come lo 0% da tre punti del primo tempo, la capacità di Udine di pressarci, la nostra capacità e incapacità di fare e disfare, che, fra l’altro, sono le nostre prerogative. Come se la nostra fosse una serie televisiva, abbiamo fatto un bello spot per la pallacanestro, è stato davvero un bello spettacolo e chi è venuto qui oggi si è sicuramente divertito. Quanto a Udine, loro sono una squadra tosta; sono bravi, hanno ottimi giocatori e sono ben allenati. Con rispetto parlando per le altre squadre di A2, credo che lo staff di Udine sia l’unico della categoria a essere comparabile al nostro. La cosa più bella e importante è che Udine ci sia stata e che abbia potuto giocare. Prima si pensa al fatto che i ragazzi stiano bene, che non ci siano problematiche legate al Covid e, per questa ragione, spero che Nobile stia sempre meglio e che Antonutti, al quale faccio un grande in bocca al lupo personale, possa presto tornare. Ciò perché noi, queste partite, vorremmo sempre giocarle con tutti i giocatori avversari più forti. Queste comunque sono gare non condizionate dalle assenze, bensì dalle presenze; conta chi scende in campo, e tutti sono stati bravi».”.

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Cantù

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Enrico Pecci Classe ’96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it e tuttobasket.net, sognando un futuro in cui scrivere di sport, basket e calcio in particolare, sia un lavoro oltre che una passione. Appassionato di basket sin dai primi passi mossi nel parquet dal Re, King LeBron James. #IPromise.