Contributi alle Federazioni, la FIP attacca: "Si continua a fare assistenzialismo"

Il presidente della FIP Gianni Petrucci è rimasto profondamente deluso dal contributo erogato da Sport e Salute alla Federazione. In mattinata, attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale FIP, è stato rivolto un duro attacco con l’accusa a Sport e Salute di fare assistenzialismo. Di seguito il testo completo del comunicato a cura dell’Ufficio Stampa:

La Fip esprime il proprio dissenso circa l’assegnazione dei contributi alle Federazioni da parte di Sport e Salute per l’anno 2022.

È inaccettabile che chi gestisce le erogazioni dei contributi allo Sport non lo conosca. Peraltro i destinatari dei contributi devono conoscere in anticipo i criteri che determinano tali assegnazioni. Ci si chiede se esista, tra le varie valutazioni fatte, anche un sistema ponderale che allinei ad esempio la forza delle singole discipline sportive rispetto alla loro diffusione mondiale e la frequenza dei Campionati continentali e mondiali per definirne il “peso” dei risultati sportivi.

L’aumento destinato alla Fip è pari al costo versato all’NBA per avere l’atleta Danilo Gallinari al Mondiale in Cina nel 2019 per soli 28 giorni. Così si continua a fare assistenzialismo.

Non si considera che il basket è una Federazione Sportiva Nazionale professionistica, con le conseguenze fiscali che impongono maggiori risorse per rispettare le attuali normative vigenti.

Una volta a conoscenza dei criteri di assegnazione stabiliti da Sport e Salute sarà cura della Fip compiere analisi dettagliate attraverso un’azienda leader di settore.

Pur rimanendo immutata la stima nei confronti del Direttore Generale dott. Nepi Molineris, entrato in corsa e che ci si augura possa in qualche modo cambiare gli scenari, consola il fatto di aver sempre espresso riserve sull’operato di Sport e Salute.

Commenta
(Visited 48 times, 1 visits today)

About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.