Brescia accoglie John Brown al meglio, vittoria in scioltezza su Cremona

La Germani Brescia conquista al PalaRadi di Cremona la vittoria in campionato numero 20, continuando ad arricchire la propria splendida annata di record preziosi. Il successo sul campo della Vanoli (88-76) permette al club di eguagliare il numero di vittorie conquistate in regular season nella stagione 2017-2018, con due partite ancora da disputare che potrebbero rendere questo dato ancora più interessante.

Al termine di un match senza valore in termini di punti e classifica, dunque, la Germani Brescia supera una coriacea Vanoli, capace di disputare una gara importante nonostante le assenze (in particolare quella del gioiellino Spagnolo). Una partita preziosa per raccogliere spunti interessanti in chiave playoff e, soprattutto, per continuare a perseguire l’obiettivo di inserire nei propri ingranaggi il neoacquisto John Brown III, autore di 7 punti, 4 rimbalzi e 5 assist nella prima gara disputata con la maglia biancoblu.

La gara che va in scena al PalaRadi (15 punti di Mitrou-Long, 14 di Della Valle, 13 di Petrucelli e Moore) non si iscrive nel novero dei match più emozionanti e travolgenti dell’anno, considerata la posta in palio dovuta all’ormai aritmetica retrocessione di Cremona e alla certificata terza posizione di Brescia in classifica, ma certamente rappresenta l’occasione perfetta per permettere ad Alessandro Magro di continuare il proprio lavoro e di ricercare la nuova chimica di squadra dettata dall’arrivo di Brown. E i playoff continuano a essere sempre più vicini…

Non serve molto tempo a Brescia per prendere dimestichezza con il parquet e padroneggiare il match: le nove lunghezze di vantaggio (e i 28 punti segnati) con cui la Germani chiude il primo quarto spianano la strada a un primo tempo condotto in totale controllo da parte della squadra bresciana, con pochi margini di espressione concessi a una domata Vanoli. Dal +8 di fine primo tempo, Brescia protegge il vantaggio anche nel terzo periodo (+10 lo scarto guadagnato) e, senza inversioni di tendenza, conquista il successo finale.

Queste le dichiarazioni di coach Alessandro Magro al termine della gara: “Cremona è una squadra che, nonostante i problemi e gli infortuni, ha sempre avuto una precisa identità e la voglia di portare a casa il risultato, caratteristiche da cui spero possa ripartire per il futuro. Noi avevamo bisogno di una partita vera, il modo migliore per inserire John Brown III: per noi è necessario che entri nei meccanismi nel più breve tempo possibile. Vincere in trasferta non è facile, ci prendiamo i due punti in palio: se vogliamo essere competitivi nei playoff, dobbiamo lavorare ancora tanto, soprattutto nella chimica tra i giocatori, che ora è un po’ cambiata. Martedì torniamo in palestra, ci sono tanti errori che dobbiamo cercare di limare. I meriti di Cremona sono tanti, ma noi abbiamo un bel po’ da fare se vogliamo alzare l’asticella, pur sapendo che era una partita difficile da approcciare dal punto di vista mentale”.

VANOLI CREMONA-GERMANI BRESCIA 76-88 (19-28, 39-47, 63-73)

Vanoli Cremona: Agbamu ne, Dime 4 (2/3), McNeace 10 (5/9), Gallo, Poeta 6 (2/6, 0/1), Errica 2 (1/1, 0/2), Kohs 6 (2/3 da tre), Tinkle 19 (2/6, 4/6), Zacchigna, Cournooh 11 (1/6, 1/4), Juskevicius 18 (2/3, 4/10). All: Galbiati
Germani Brescia: Brown 7 (3/6, 0/1), Moore 13 (4/5, 1/4), Mitrou-Long 15 (3/5, 3/7), Petrucelli 13 (2/4, 3/6), Della Valle 14 (2/4, 2/4), Eboua 7 (2/5, 0/1), Parrillo, Cobbins 3 (1/2, 0/1), Burns 11 (4/5), Laquintana 5 (1/4, 1/1), Rodella, Moss. All: Magro
Arbitri: Borgo, Di Francesco e Brindisi
Note: Tiri da due: Cremona 15/34 (44%), Brescia 22/40 (55%); Tiri da tre: Cremona 11/27 (41%), Brescia 10/26 (39%); Tiri liberi: Cremona 13/18 (72%), Brescia 14/23 (61%); Rimbalzi: Cremona 33 (RD 22, RO 11), Brescia 41 (RD 27, RO 14)

Foto e comunicato a cura di: Germani Pallacanestro Brescia

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.