L’unione fa la forza e la Endiasfalti Agliana ha saputo dimostrarlo una volta di più. Tommaso Mannelli aveva chiesto alla sua squadra di rimanere unita e i neroverdi hanno risposto alla grande, tenendo duro in una gara 3 tiratissima contro Castelfiorentino e alla fine hanno conquistato un traguardo da capogiro: la finale per la promozione in Serie B. Tra loro e il passaggio di categoria adesso si staglia una Firenze imbattuta da inizio stagione ma questa squadra ha dimostrato di poter compiere veri e propri miracoli.

Gara 3, in un Capitini gremito e caldissimo, è stata una sfida dominata dalle difese, come evidenzia il punteggio finale di 51-48 in cui nessuno ha mollato di un centimetro dall’inizio alla fine. Così, a sette secondi dal termine, con il punteggio inchiodato sul 48-48 da ben due minuti, è stato Alessandro Nieri a prendersi l’ultimo e decisivo tiro dall’arco. Una parabola perfetta che ha bucato la retina e consegnato ad Agliana l’accesso alla finale. Rispetto alla sconfitta di mercoledì Tuci e soci non hanno concesso nulla sotto le plance (vittoria a rimbalzo per 46-28), sono riusciti a sporcare le percentuali ospiti e soprattutto non sono mai usciti mentalmente dalla partita, vincendo 12-4 l’ultimo quarto della partita più importante della stagione.
«La squadra si merita tanti complimenti – ha esclamato coach Mannelli a fine gara -. Avevamo detto ai giocatori di fare tutti insieme quel passettino in avanti per vincere la serie e loro l’hanno fatto, mettendoci anche del proprio tirando fuori giocate di talento, soprattutto difensive, quando contava. Siamo riusciti a resistere alla capacità di Castelfiorentino di strappare e andare in striscia e ad adeguarci alle indicazioni tattiche quando gli avversari ci hanno messo in difficoltà».
«La nostra stagione continua – ha concluso – ed è un orgoglio poterlo dire. Abbiamo rispettato il verdetto del secondo posto in regular season e abbiamo raccolto i frutti di ciò che abbiamo seminato in campionato perché questa vittoria è arrivata in casa dopo che avevamo lottato tanto per avere il fattore campo in questi playoff. La finale sarà durissima ma noi l’affronteremo partita dopo partita con lo spirito che ci contraddistingue da inizio anno».
CRONACA
La gara inizia fortissimo con una bomba per parte e due difese dure da scalfire come da DNA di questa serie ma alla lunga è Castello che piazza il primo break (10-16) segnando dall’arco quattro volte su cinque tentativi.
I gialloblù continuano ad avere percentuali altissime dall’arco e la zona blocca la Endiasfalti, che segna con il contagocce fino al massimo svantaggio, 23-33, del 18’. Toccato il fondo, la squadra di Mannelli si dà la spinta per tornare a galla più forte di prima: con un prezioso accorgimento tattico in difesa, a cavallo della pausa lunga, piazza un break di 13-1 che la porta avanti 36-34 al 22’.
Come nella storia di questa semifinale, però, gli avversari non stanno a guardare ed esaurita la folata neroverde rispondono con un contro parziale di 10-3 che vale il 39-44 del 30’. Nemmeno nella quarta frazione una delle due riesce a fuggire definitivamente e allora al 38’ il punteggio finale si cristallizza sul 48-48. All’ultimo secondo è la bomba di Nieri, su uno schema costruito molto bene in panchina, a far esplodere il palazzetto.
TABELLINO
Endiasfalti Agliana – Abc Castelfiorentino 51-48
Agliana: Zaccariello 1, Bogani 5, Rossi 10, Sollitto 6, Bettazzi ne, Limberti, Razzoli 4, Cukaj, Nieri 12, Tuci 11, Arceni ne, Salvi 2. All. Mannelli
Castelfiorentino: Zani 2, Lazzeri ne, Flotta ne, Tozzi 13, Terrosi 6, Daly 5, Ticciati ne, Cantini, Verdiani 3, Calamassi ne, Delli Carri 6, Belli 13. All. Betti
Parziali: 14-18, 30-34, 39-44