Herons, Montecatini, Barsotti: "Carpanzano è perfetto per noi"

Se Carpanzano ha scelto gli Herons Montecatini in cima alla lista degli elementi che hanno far pendere l’ago della bilancia c’è Federico Barsotti, condottiero degli Aironi e suo allenatore nelle ultime due stagioni con l’Etrusca San Miniato. Altrimenti sarebbe stata dura immaginare un protagonista del campionato di Serie B scendere in C Gold.

“Siamo uniti da un legame molto particolare, costellato anche da drammi e vicissitudini di questa pandemia, non solo di successi” rivela il tecnico.

“Lo seguo da quando aveva 17 anni – prosegue -, è una delle perle nascoste nelle serie minori, ho provato a prenderlo più volte ma poi un giorno è arrivato il momento giusto. La prima chiamata che gli ho fatto è indimenticabile, fu in occasione della vittoria del campionato di Serie B alle finali di Montecatini quando militava a Pescara ed è stato subito feeling, non solo cestistico ma nel modo di vedere la vita. A San Miniato due anni da protagonista sia tecnicamente che come leadership, alza l’asticella a tutti e non ha difficoltà a pretendere anche da se stesso”.

Alterare un gruppo già amalgamato potrebbe rappresentare un rischio. “Gianluca è perfetto per gli Herons in un’ottica di crescita – assicura Barsotti -, anche futura, viene per questioni non solo tecniche, mi ha seguito in questa avventura dal primo giorno, abbiamo parlato molto, è aggiornato sulle difficoltà che abbiamo vissuto, ha percepito la scalata esponenziale di questa società e credo sia un’aggiunta importante per noi, conosce già il nostro sistema di gioco e con molti giocatori è amico”.

12 vittorie in 13 partite, prima in classifica dalla prima giornata, la squadra rossoblù all’apparenza non avrebbe lacune troppo evidenti. “Siamo molto soddisfatti del percorso fatto sinora da un gruppo giovane, nuovo, allenabile – dichiara con fermezza il coach -. Un’aggiunta non era nei piani, la fortuna di far parte di una società che non si pone limite ci ha permesso di fare uno sforzo ed inserire un elemento del suo calibro, soprattutto in prospettiva. Dobbiamo costruire tantissimo in ottica di breve, medio e lungo termine, e lui è sembrata la pedina giusta per far crescere ambiente e compagni, per elevare il livello, più umanamente che cestisticamente, non è uno che si accontenta, che pensa di essere arrivato, continuerà così i progressi fatti a San Miniato, ha voglia di continuare la sfida ai suoi limiti”.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.