Il Green Basket Palermo espugna il PalaTorre di Torrenova 63-69

Da Torrenova a Torrenova. C’è ancora la squadra di coach Condello nel filo della storia di questo campionato del Green Basket Palermo, che a distanza di un intero girone ritrova finalmente l’appuntamento con la vittoria. I palermitani espugnano infatti il PalaTorre per 63-69 al termine di un match sempre all’inseguimento, con i padroni di casa avanti anche sulla doppia cifra, ma mai domani, capaci di ribaltare l’inerzia dell’incontro grazie una seconda parte di gara eccezionale sul piano dell’intensità e della grinta. Una prova corale importante per ridare morale all’intero gruppo di coach Mazzetti e sbloccare una classifica che aveva vitale necessità di questa vittoria.

Pronti via e c’è subito la firma dell’ex in maglia Torrenova, con la tripla di Di Viccaro, seguito dal piazzato di Klanskis. Primi punti per i palermitani che arrivano dopo 3’ con Bedetti: lo strappo iniziale è presto ricucito con Boffelli dalla lunetta e Caridi, ma a spezzare nuovamente la parità è la bomba di Lasagni che firma il 10-7 a metà parziale. Torrenova gestisce il risicato vantaggio, rispondendo colpo su colpo agli affondi palermitani: Bolletta entra dalla panchina e realizza i liberi del +7 per i messinesi (assegnati su un antisportivo molto generoso fischiato ai danni di capitan Lombardo), l’ultima parola sul primo quarto è però di Boffelli che dalla media chiude i primi 10’ di gioco sul 18-12 per Torrenova.

Gentili si prende subito la scena del secondo periodo con un fallo subito dall’arco che gli regala tre giri dalla lunetta consecutivi, ottimamente concretizzati dalla guardia laziale, seguiti dal piazzato di Lombardo che riporta subito Palermo sul -1. Gloria ristabilisce il possesso pieno di distanza, con Di Viccaro che replica la precedente azione di Gentili e ripristina il +6 per i padroni di casa. I messinesi allungano e trovano la doppia cifra di vantaggio con Galipò e Bolletta (ancora dalla lunetta, su un antisportivo, stavolta più netto, sanzionato a Gentili e su un tecnico per proteste a coach Mazzetti) fino al +13. L’emorragia palermitana è parzialmente interrotta dai liberi di Lombardo e Boffelli, ma è ancora Di Viccaro dall’arco con la sentenza del +14: Green che rimane però in scia, con Caridi e Bedetti, e rientra negli spogliatoi sotto 40-28.

Si torna sul parquet ed è ancora Bedetti a sbloccare il tabellone dei palermitani, ma Bolletta piazza una tripla mortifera per il nuovo +14 messinese. Caridi fa sentire la propria presenza sotto canestro, e in un’azione piuttosto controversa (per la quale si perde qualche minuto in attesa della decisione definitiva degli arbitri) e contestata dalla panchina biancoverde si vede annullare due punti. Ad incidere parecchio sul match è la situazione falli delle due squadre: Torrenova va in bonus dopo appena 3’, con quattro falli per Lasagni e tre a testa per Galipò e Ferrarotto. Palermo ne approfitta subito, blocca tutte le transizioni veloci degli avversari e con la bomba di Di Marco trova un buon mini-break che la riporta sul -7. Anche il Green però paga l’alto numero di falli soprattutto nel reparto lunghi, con Caridi a quota 4 e Lombardo con tre falli personali: i due capitani Lombardo e Di Viccaro si rispondono a suon di triple, in mezzo a tanta confusione ma anche tantissima intensità su entrambi i fronti. Di Marco con spazio piazza la bomba del -7, mentre Bedetti continua a farsi sentire ovunque, dai rimbalzi offensivi alle stoppate per neutralizzare le offensive di casa, ed è sua l’ultima firma del parziale per il 56-50 con cui si arriva agli ultimi 10’ di gioco.

Incassati due liberi da Galipò, una splendida manovra in attacco dai palermitani, grazie al veloce circolazione di palla concretizzato sulla sirena da Guerra, consente a Palermo di rimanere in scia, con lo stesso play che con 6 punti di fila regala ulteriori speranze al Green, che però adesso annovera anche Lombardo a quattro falli. Un’altra splendida transizione palermitana chiusa da Bedetti per il -2 manda in confusione prolungata Torrenova, che dopo 4’ è già in bonus di falli di squadra. Guerra impatta la parità a quota 60, poi in transizione è ancora Bedetti a firmare il primo vantaggio di serata del Green, suggellato dalla tripla di Gentili del +5 ospite. Ed è lo stesso n.8 biancoverde, grazie ad un gran rimbalzo offensivo, a costringere Galipò al quinto fallo personale che lo relega definitivamente in panchina. Bedetti è monumentale nel permettere ai suoi di giocare importanti extra possessi conquistando rimbalzi offensivi, con il Green orfano di capitan Lombardo (anche lui quinto fallo della partita) per i secondi finali del match. La firma definitiva del match è ancora di Bedetti che, con l’aiuto di Boffelli, trasforma una quasi palla persa in un comodo appoggio che vale il +5 e che, a meno di 1′ dalla fine, di fatto chiude ogni discorso. I biancoverdi fanno muro in difesa, respingono gli assalti di Torrenova e possono finalmente festeggiare il ritorno al successo.

Fidelia Torrenova – Green Basket Palermo 63-69 (18-12, 22-16, 16-22, 7-19)

Fidelia Torrenova: Vincenzo Di Viccaro 14 (0/1, 3/11), Giorgio Galipò 11 (3/7, 0/3), Luca Bolletta 11 (0/3, 2/3), Simone Lasagni 10 (2/5, 2/6), Mirko Gloria 9 (2/10, 0/0), Alberto Mazzullo 4 (1/1, 0/0), Richards Klanskis 2 (1/4, 0/0), Alessio Ferrarotto 2 (0/0, 0/1), Sebastiano Perin 0 (0/1, 0/3), Vincenzo Saccone 0 (0/0, 0/0), Gianmarco Romagnolo 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 24 / 32 – Rimbalzi: 42 14 + 28 (Mirko Gloria 16) – Assist: 7 (Giorgio Galipò 3)

Green Basket Palermo: Luca Bedetti 21 (8/11, 0/2), Filippo Guerra 14 (3/7, 0/6), Andrea Caridi 8 (4/8, 0/0), Giuseppe Lombardo 7 (1/1, 1/7), Mirko Gentili 7 (0/0, 1/4), Santiago Boffelli 6 (1/2, 0/2), Matias Nicolas Di Marco 6 (0/1, 2/4), Davide Drigo 0 (0/0, 0/0), Iheb Ben Salem 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 23 / 31 – Rimbalzi: 41 9 + 32 (Luca Bedetti 15) – Assist: 8 (Luca Bedetti 3)

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.