Il racconto del Derby di BasketCity. La Virtus schianta la Fortitudo 94-62

In un inedito derby di Natale, il #106 della storia, la Serie A ha potuto riabbracciare dopo un decennio il ritorno sul massimo palcoscenico della stracittadina di Bologna, tra Virtus e Fortitudo, nello scenario della Virtus Segafredo Arena. Chi si attendeva una sfida vibrante ed equilibrata, però, sarà di certo rimasto deluso, poiché sul parquet c’è stato il netto dominio da parte di una sola squadra, quella di coach Djordjevic.

Trascinata da un Kyle Weems semplicemente pazzesco (32 con 13/16 dal campo, 31 di valutazione e +23 di plus/minus), supportato da Vince Hunter (15+6 recuperi e 4 rimbalzi, con 6/9 al tiro) e dagli incisivi Milos Teodosic e Stefan Markovic (20 assist in due, equamente distribuiti), la Virtus ha asfaltato i rivali concittadini con un eloquente 94-62 che lascia ben poco spazio a repliche e che permette alle V Nere di tornare al successo dopo il ko con Sassari, salendo a 24 punti. Fortitudo che invece resta a 16, in attesa che scendano oggi in campo tutte le altre.

L’andazzo del match è stato chiaro sin da subito, con una Virtus molto aggressiva ed in ritmo sin da subito, a far male con le giocate di un Weems immediatamente venefico per la difesa avversaria. Il primo quarto termina 22-11 per la squadra di coach Djordjevic la quale, nel secondo parziale, non mostra la minima intenzione di alzare il piede dall’acceleratore. Dal punto di vista offensivo, Weems continua a far male alla Fortitudo, si mette in ritmo anche Hunter, mentre il duo Teodosic-Markovic distribuisce assist con grande regolarità; nella metà campo difensiva, quindi, la Virtus ci mette un bel pò del suo nelle percentuali asfittiche dei ragazzi di coach Martino, che non riescono a reagire e tornano negli spogliatoi con un pesante -20 sul groppone (45-25).

Al rientro in campo il copione non sembra mutare. La Virtus scatta ancora una volta come una molla dai blocchi, toccando un massimo vantaggio di +24 (60-36), salvo poi arrivare un accenno di reazione della Fortitudo, nella quale spicca Henry Sims (16+13 rimbalzi). Al 30′ il tabellone recita 65-46 per gli uomini di Djordjevic. Il quarto periodo, però, è una passerella per la Virtus che, nel tripudio dei 9.000 presenti, dilata il vantaggio fino al +32 finale (94-62).

Passiamo alle dichiarazioni dei due coach, partendo da Sasha Djordjevic: “Innanzitutto Buon Natale a tutti. Che dire dopo una serata così… E’ stata una partita giocata con ottima intensità e concentrazione difensiva, bravi ad aggredirli e a farli faticare tanto in ogni loro azione. Questo ci ha permesso di trovare qualche buona transizione, accelerando il ritmo. Abbiamo vinto molto bene contro un avversario in ottima forma. Direi che fondamentale è stata la nostra tenuta fisica, per la quale faccio i complimenti allo staff“.

Voglio ringraziare i nostri tifosi, che hanno reso l’ambiente davvero spettacolare” – aggiunge Djordjevic, che poi parla dei singoli – “Dopo Sassari siamo rientrati consapevoli della batosta subita, allenandoci bene. Weems oggi ha fatto una partita quasi perfetta, aspettava questo derby ed era carico. Anche Hunter è stato fuori contro Sassari per avere questa risposta. C’è anche Gaines, nonostante ieri (martedì ndr) gli abbiano tirato fuori 30cc di liquido dal ginocchio. I tanti cambi? Sono un’arma difensiva che ci ha permesso di vincere, mentre tre giorni fa non ha funzionato. Tutti si sono fatti trovare pronti per avere un impatto fisico difensivo di un certo livello. Stasera (ieri ndr) abbiamo fatto vedere chi siamo e dobbiamo continuare così“.

In difesa la chiave era di limitare Sims soprattutto nel suo gioco offensivo, essendo molto bravo sia nei passaggi che nel tiro. Ci siamo concentrati molto su questo aspetto e devo dire che sono soddisfatto” – prosegue il coach serbo – “Teodosic? Faccio 24 ore su 24 questo lavoro e so benissimo che uno come lui deve partire in quintetto. La Fortitudo poteva metterci in difficoltà con la 2-3 e Teodosic ci ha spinto verso una velocità di gioco diversa, i nostri ragazzi devono capire che devono giocare a questo livello. L’oggetto più veloce dev’essere sempre il pallone. Il nostro trademark dev’essere questo“.

La prossima è l’ultima in casa prima della fine del girone d’andata, dove affronteremo l’Olimpia; ci tocca fare un altro sforzo. Questo derby è una partita che deve inorgoglire l’Italia, non solo Bologna. Lo cantavano entrambe le tifoserie ed è un bello spot per far crescere il basket in tutto il Paese. Tutta questa gente qui, il giorno di Natale, come in America, è un dato confortante, significa che c’è passione“, ha concluso Djordjevic.

Tocca poi ad Antimo Martino: “Faccio in primis i complimenti alla Virtus ed al suo coach. Hanno vinto con pieno merito, dimostrando un’intensità non pareggiabile da parte nostra; hanno a loro vantaggio nei nostri confronti un gap fisico-atletico notevole, anche se avremmo dovuto metterli maggiormente in difficoltà. Soprattutto all’inizio occorreva entrare in campo diversamente. Abbiam cominciato costruendo una serie di buoni tiri, ma sbagliandoli quasi tutti; poi ci siamo disuniti e la loro transizione ci ha fatto molto male“.

Abbiamo speso tantissimo contro Brindisi e siamo scesi in campo ancora una volta senza Daniel. Giocare senza di lui, e lo dico senza sminuire la Virtus, con anche Fantineli che ieri aveva 38 di febbre, non è facile per niente” – continua Martino – “La Virtus ha dimostrato tutto il suo valore e non è un caso che sia ai vertici sia in campionato che in EuropCup. Detto questo, mi rendo conto che perdere così non è bello, soprattutto un match di questo tipo. Adesso dobbiamo resettare tutto per trovare energie con Trieste e Reggio Emilia. Dobbiamo essere bravi a riporla in un cassetto, che andrà riaperto quando le sensazioni spiacevoli di stasera (ieri ndr) ci saranno utili per il derby di ritorno. C’è stata una componente emotiva che ha influito, comunque era una partita sentita“.

Nel complesso abbiamo giocato una brutta partita, altrimenti non avremmo perso con oltre 30 punti di scarto” – conclude l’head coach della Fortitudo – “Sims sembrava il cugino del giocatore di tre giorni fa; ha giocato 35 minuti, come contro Brindisi, mentre Hunter e Gamble ne hanno giocati la metà, è qualcosa che incide alla lunga. Come detto in precedenza, difficoltà iniziali e tiri aperti sbagliati hanno tolto fiducia e creato entusiasmo alla Virtus. Weems ha disputato una partita di assoluto valore, con canestri di grande fattura; basta leggere le sue statistiche. Per quanto riguarda i tifosi, sappiamo che possiamo contare sul loro supporto, anche dopo una sconfitta del genere. Questo è il motivo che ci spinge a resettare e a tornare a dargli soddisfazione“.

Concludiamo quindi con il Tabellino della partita.

Virtus Segafredo Bologna – Pompea Fortitudo Bologna 94 – 62

Parziali: 22-11; 23-14; 20-21; 29-16.
Progressivi:
22-11; 45-25; 65-46; 94-62.

Virtus Segafredo Bologna: Gaines 5 Deri; Pajola 1; Baldi Rossi 2; Markovic 7 (10 assist); Ricci 8; Cournooh 7; Hunter 15; Weems 32; Nikolic 2; Teodosic 5 (10 assist); Gamble 10. All. Sasha Djordjevic.

Pompea Fortitudo Bologna: Robertson 12; Aradori 10; Cinciarini 12; Mancinelli 2; Franco NE; Dellosto NE; Leunen; Buscaroli NE; Sims 16 (13 rimbalzi); Fantinelli 10; Stipcevic. All. Antimo Martino.

Arbitri: Paternicò, Begnis, Borgo.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.