La commovente lettera di Raffaella Masciadri: "É tempo di iniziare un'altra carriera"

Ho deciso di cominciare così, citando una canzone di un duo di cantanti italiani che mi piace, per parlare del mio anno “svolta”. Fa più o meno così:

“Oh dimmi come posso trovare il coraggio di lasciare, quando tu saresti sola,
Dimmi come puoi rialziarti di nuovo
anche se fa male, e continua
ad allacciarti le scarpe e ricominciare,
niente e nessuno potrà rubarti il futuro! E’ importante, Tu sei importante”

Quindi eccomi qua, con la mia carriera di giocatrice di basket finita per affrontare nuove sfide.
Ho inziato dicendo che c’è bisogno di esser coraggiosi per lasciare lo sport giocato: il coraggio di ammettere di aver fatto del tuo meglio, che è il momento di lasciare spazio alle giocatrici più giovani che hanno più energia, che il tuo corpo non è più quello di tanti anni fa.

Se penso a tutto ciò, divento un po’ nostalgica. Ci sono tanti volti che ho incontrato giocando nelle squadre e nella nazionale italiana: compagne, avversarie, presidenti, coach, dirigenti, arbitri, tifosi. Tanti campi su cui ho corso su e giù in Italia e all’estero. Ricordo tutte le emozioni che ho provato, fino all’ultimo rimbalzo preso e a quella palla, che ho tenuto stretta al mio cuore.

Ora posso occuparmi della mia vita e pensare a Raffaella, per prima cosa. Ho dato al basket anni stupendi della mia vita e ho ricevuto tanto in cambio, ma ora è il momento di ripetere un’azione che ho fatto tante volte: allacciarsi altre scarpe, ma non solo quelle da basket. E’ tempo di ricominciare in un nuovo ruolo.

Questo ruolo non è venuto fuori dal nulla. Durante la mia vita da giocatrice, ero già consapevole che fosse necessario costruirmi un’altra carriera. Con questo in mente, ho continuato a studiare. Ho ottenuto la laurea, e lo scorso ottobre ho completato un master in “Leadership e Management” alla Northumbria University nel Regno Unito.

Nel 2019, ho fatto domanda come membro della Commissione Atleti del CONI e, grazie al supporto di molti colleghi di differenti sport, ho ottenuto la posizione di Presidente. Un ruolo prestigioso per me, che ho preso seriamente e orgogliosamente. Mi permette di lavorare per il bene di molte atlete e soprattutto per le atlete di sport femminili meno considerati.

Uno degli obiettivi che ho raggiunto e per cui ho combattuto di più è il “Fondo Maternità” per atlete, elargito dal Governo Italiano per consentire alle atlete di gestire, tranquillamente, il periodo della gravidanza e non forzandole a decidere tra lasciare la maternità o rimandarla alla fine delle loro carriere. Ma c’è ancora molto da fare e sono pronta a fare il più possibile!

Non più sul campo ma dietro a una scrivania, vivendo l’emozione delle partite a bordocampo, è tutto davvero nuovo per me. Solo ora posso capire completamente l’intero lavoro organizzativo e burocratico di gestire una squadra. così tanto che sento veramente che sto correndo di più e vado più di fretta di quando mi alleno!
Ancora non mi mancano i rapporti “da spogliatoio” che vengono guidando un gruppo di donne come capitano, che è stato bello ma allo stesso tempo difficoltoso!

Ora il rapporto con le ragazze è differente, ma le vere amicizie continuano e crescono. Sono davvero grata al coach del Famila Schio, Pierre Vincent, che mi consente di sedere con la squadra durante le partite per supportare le ragazze e dargli consiglio. Sembra di non aver mai lasciato il campo, anche se ora indosso un abito come team manager e non più una canotta.

Una cosa che è scoperto di nuovo è il valore del tempo. Sono sempre davvero occupata col lavoro al Famila Schio, ma sto imparando a usare il mio tempo meglio per poterlo spendere con le persone che amo, da sola, o portando avanti differerenti e nuove attività che per varie ragioni un’atleta non può seguire.

Avere la possibilità di reinventarsi a quasi 40 anni di età è un grande dono. E’ anche una sfida, ma dà un’energia incredibile e il desiderio di scoprire nuove possibilità e opportunità.

Come il grande e compianto Kobe Bryant disse una volta, “la passione è benzina per il successo!”
Penso di aver molta di quella “benzina”, e che l’attitudine vincente che il basket mi ha insegnato m’aiuterà a costruire il mio futuro!
Grazie a tutti!

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.