Derby lombardo a senso unico, Milano giganteggia in area e travolge Varese 95-77

Non c’è storia nel derby lombardo che apre il 24° turno di LBA. Milano controlla per 40 minuti contro una Varese mai in partita, che segna solo 6 punti nel primo quarto e non riesce mai a contenere lo strapotere fisico di un’Olimpia ancora galvanizzata dalla grande vittoria di Eurolega di 48 ore prima.

Messina decide di lasciare a riposo Hines, Rodriguez e Bentil, Roijakkers deve ancora fare a meno di Keene. Il primo quarto è un monologo dei padroni di casa che scappano subito sull’8-0 sfruttando la maggior taglia sotto i tabelloni, toccano la doppia cifra di margine con Biligha sul 15-4 e chiudono i primi 10 minuti sul 20-6.

La Openjobmetis prova ad accorciare con le triple di Woldetensae e Ferrero per riportarsi a -11, ma Datome e Daniels ristabiliscono prontamente le distanze ritoccando anche il massimo vantaggio su un eloquente 43-18. Le percentuali degli ospiti da oltre l’arco crescono, ma in area la maggior stazza dell’Olimpia continua a farsi sentire: 54-32 dopo il primo tempo.

Il copione non cambia al rientro dagli spogliatoi, con il canestro di Ricci Milano segna almeno una volta con tutti i 12 giocatori a referto e tocca il +30 continuando ad imporre il proprio dominio in entrambe le aree. Al termine del terzo periodo il tabellone recita 77-47.

La partita ha poco da aggiungere, l’Olimpia abbassa i ritmi e Varese ne approfitta per rendere lo svantaggio meno pesante dando spazio nel finale anche a Virginio e Zhao. Finisce 95-77.

TABELLINI

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: Melli 2, Grant 7, Tarczewski 13, Ricci 2, Biligha 6, Hall 7, Mitoglou 14, Baldasso 12, Daniels 12, Shields 5, Alviti 7, Datome 8. Coach Messina.

OPENJOBMETIS VARESE: Beane 14, Woldetensae 18, Sorokas 11, De Nicolao, Vene 10, Reyes 4, Librizzi 4, Virginio 9, Ferrero 5, Caruso 2, Zhao. Coach Roijakkers.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.