Napoli infligge a Udine il terzo dispiacere stagionale confermandosi la sua bestia nera

UDINE – Tre su tre. Ancora una volta, come già accaduto nella finale di “Coppa Italia” e nella gara d’andata della fase a orologio, Napoli regala con il punteggio di 71-64 un dispiacere a un’Udine volenterosa che, priva di Giuri, riesce due volte a recuperare i partenopei ma poi, dopo il secondo riaggancio alla fine del terzo quarto, soccombe nell’ultimo. La Ge.Vi, priva nella circostanza di Lombardi e con un terzetto Monaldi-Parks- Iannuzzi in grande spolvero, riscatta così la sconfitta subita contro Torino, Udine interrompe la miniserie positiva di due gare.

PRIMO QUARTO – Udine parte con Schina, Johnson, Deangeli, Foulland, Antonutti. Napoli, priva di Lombardi, risponde con Mayo, Marini, Parks, Iannuzzi e Zerini. Quest’ultimo infila una tripla dopo una ventina di secondi, Antonutti risponde subito: 3-3. Fallo di Iannuzzi su Foulland che va in lunetta e ne fa uno su due riportando in quota i friulani di una lunghezza. Napoli risponde però subito rimettendo la freccia di sorpasso. Partita già vibrante dall’avvio come si conviene a due compagini di questa portata. Marini in penetrazione porta la Gevi a tre lunghezze di vantaggio. Udine paga un po’ di imprecisione e i partenopei allargano il fossato con Parks: 9-4 a circa metà quarto. Capitan Antonutti riavvicina Udine con una tripla. Mayo pretende forse un po’ troppo da se stesso e stecca una tripla da distanza siderale. Foulland schiaccia la palla del pareggio a quota nove. Iannuzzi rialza però subito in quota gli ospiti, si lotta su ogni palla caparbiamente e con grande equilibrio. Johnson rimette avanti Udine grazie a una tripla. Mayo sfodera il nuovo controsorpasso ospite, la sfida non lascia un attimo di tempo per respirare. Una tripla di Parks permette alla Ge.Vi di provare la fuga sul 12-16 all’8′ e coach Boniciolli chiama il primo timeout della gara. Antonutti già a sei punti di score, Parks a cinque su opposto fronte. Pellegrino si gira bene e porta Udine a meno due. Mobio recupera su errore di Nobile ma il suo tapin non va a buon fine. Napoli si porta a tre incollature di vantaggio dalla lunetta. Il primo quarto vede i partenopei avanti per 17-14 in una partita molto ben interpretata da ambedue i sodalizi fin dall’esordio. Napoli maggiormente precisa in fase realizzativa.

SECONDO QUARTO – Mobio si scioglie e con una tripla porta Udine in parità, Parks va in lunetta e ne fa uno su due riportando avanti di un sussurro Napoli: 17-18 dopo trenta secondi. Amato si rende protagonista di un gancio di buona fattura in penetrazione ma commette fallo in attacco e il suo canestro non è quindi valido. Iannuzzi ha la meglio su Pellegrini e alza Napoli a più tre. Uglietti affonda ancora la lama nonostante lo stop di Pellegrino: 17-22 dopo due minuti. La squadra di coach Sacripanti prova a scappare. Mobio prova la tripla ma scheggia il ferro. Iannuzzi ne approfitta e con un coast to coast proietta Napoli a più sette. Boniciolli chiede così il timeout per oliare qualche meccanismo in un’Udine che stenta a realizzare e a cui i partenopei chiudono bene i varchi. Uglietti resiste a Schina e mette altro fieno in cascina. Napoli sembra avere impresso una buona accelerazione alla sua gara. Lo stesso Uglietti commette un paio di falli in un fazzoletto di secondi. Deangeli, dalla lunetta, ne fa due su due e Udine piomba a meno otto: 18-26 al 4′. Mayo porta Napoli a più nove con una tripla. Antonutti serve Deangeli su opposto fronte del pitturato e quest’ultimo non si fa pregare per colpire da sottocanestro: 22-29. Monaldi è scatenato e infila un tripla conducendo Napoli in vantaggio massimo: 22-32. Johnson, però, intona subito il controcanto con la stessa capitalizzazione. Sacripanti chiama il timeout. Napoli prova a erigere una torre di punti di distacco ma Udine gliela demolisce costantemente recuperando da par suo. Foulland va alla lunetta, ne mette uno su due e porta Udine a meno sei: 26-32 all’8′. Mayo estrae dal cilindro una buona soluzione da tre punti. Foulland sospinge Udine a meno sette, friulani sempre in scia. La squadra di Boniciolli sembra avere recuperato energia e una tripla di Amato che porta i suoi al meno quattro lo testimonia. Sacripanti chiama subito il timeout sul 31-35 a 75” dall’intervallo lungo Antonutti da metacampo non riesce a sfondare il canestro napoletano. I partenopei arrivano quindi all’intervallo lungo avanti per 35-31.

TERZO QUARTO – Johnson porta a nove punti il suo score personale e Udine a meno due dopo quaranta secondi, Antonutti sigla il parziale di 4-0 dei padroni di casa e ripristina la parità a quota 35. Foulland, da sotto, porta l’Apu al sorpasso ma Iannuzzi risponde mettendo i primi due punti partenopei della terza parte di gara. Boniciolli protesta in modo un po’ troppo vibrato e si prende il fallo tecnico, Mayo piazza a bersaglio il relativo tiro libero e si alza in quota di un respiro. Amato si prende canestro e libero aggiuntivo ma non lo trasforma, Udine è avanti per 39-38 a circa metà quarto. Napoli risponde subito, Amato cerca subito la replica ma Iannuzzi lo stoppa a dovere. Parks manda gli ospiti a più tre di vantaggio, Foulland segna il canestro del meno uno: 41-42 a quattro minuti e quaranta secondi dal termine del quarto. Sfida ancora tutta da giocare con le due compagini che non hanno lasciato nello spogliatoio la tensione agonistica e la propensione realizzativa. Italiano, con una tripla dall’angolo, sancisce il nuovo sorpasso udinese di due punti. Parks serve Iannuzzi che, da sotto, pareggia nuovamente a quota quarantaquattro. Johnson rimette Udine con i piedi avanti, Iannuzzi bissa il canestro precedente e nuovo equilibrio. Quattordici i punti per lui che dimostra di essere in buona vena. Monaldi, con un tiro da tre, rispedisce Napoli avanti e Boniciolli chiama il timeout: 46 -49 a 49 secondi dal termine del penultimo quarto. Johnson ha la meglio su Uglietti ed è nuova parità sul 49-49. La partita non accenna a vedere una rottura degli equilibri. Il penultimo quarto recita quindi parità.

ULTIMO QUARTO – Uglietti, dopo un minuto, sigla una tripla e Napoli si rimette in fuga. Pellegrino, però, riporta Udine a meno uno. Zerini prende un rimbalzo dopo una stecca di Sandri e in tapin affonda di nuovo la lama: 51-54 al 2′. E’ sempre lui a regalarsi una tripla per un parziale micidiale di 5-0 e a sospingere Napoli a più sei. Boniciolli decide così di chiamare la sospensione. Monaldi piazza una tripla a fil di sirena e Napoli prende mare aperto a più sette: 53-60. Mobio replica però in un amen. Monaldi subisce un intervento falloso e va alla linea della carità: li realizza entrambi e la Ge.Vi è ancora avanti di sette incollature. Udine non fa però scappare gli avversari con un altro canestro di Mobio che la tiene in scia. Amato, con un gancio, in profondità porta Udine a meno tre: 59-62 a tre minuti e mezzo dall’ultima sirena. Parks si aggiudica un rimbalzo e Napoli va a più cinque. Mayo, dalla lunetta, spinge i partenopei a più sette ponendo le condizioni per chiudere i conti. Boniciolli chiama un nuovo timeout a due minuti e mezzo dal termine della contesa. Parks alza Napoli al massimo vantaggio di più dieci con una tripla. Uglietti, con un reverse, spinge i partenopei a più dodici quando mancano un minuto e cinque secondi alla fine: 59-71. Foulland schiaccia il meno dieci. Fallo di Monaldi su Amato che va in lunetta e li realizza entrambi, Udine è a meno sette e chiude con onore. Napoli può festeggiare per 71-64 e sconfigge i friulani per la terza volta nel corso della stagione.

TABELLINO

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 14, Foulland 12, Amato 10, Antonutti 8, Mobio 7, Pellegrino 4, Deangeli 4, Italiano 3, Nobile 2, Schina, Agbara, Giuri. Coach. Matteo Boniciolli.

GE.VI NAPOLI: Iannuzzi 14, Monaldi 14, Parks 14, Mayo 10, Uglietti 9, Zerini 8, Marini 2, Sandri, Cannavina, Klacar. Coach: Pino Sacripanti.

ARBITRI

Marco Rudellat di Nuoro, Stefano Wassermann di Trieste e Fabio Bonotto di Ravenna.

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About The Author

Cristiano Comelli Sono nato a Milano il 12 gennaio 1970 e mi occupo di giornalismo da circa vent'anni sia di cronaca sia di sport. Ho cominciato con il quotidiano locale "La Prealpina" scrivendo di calcio e ciclismo, poi, sempre per il calcio, ho avviato una collaborazione con il quotidiano "Il Giorno" che dura tuttora. MIisono poi avvicinato al mondo del basket attraverso le collaborazioni con alcune testate on line ed eccomi qua, pronto a vivere la magia del basket insieme con gli amici di Tuttobasket.