Nazionale, Riccardo Fois: "Gruppo super che lavora parecchio. Banchero? Gli parleremo dopo l'Europeo"

L’assistente degli Arizona Wildcats e della Nazionale Italiana senior, Riccardo Fois, ha rilasciato una lunga intervista a Piero Guerrini su “Tuttosport” parlando della squadra che si sta preparando per l’Europeo di settembre: “Un gruppo super che lavora parecchio, con affiatamento e una bella coesione, già una buona chimica. Su questo lavoriamo. Del resto basta guardare come giocavano le squadre allenate da Pozzecco. E poi è un gruppo che ha giocato l’Olimpiade dopo aver vinto il torneo di preparazione, ha già un vissuto comune e fiducia”.

Fois ha ritrovato in squadra anche Datome, suo ex compagno di scuola e di squadra giovanile: “È bellissimo, sembra ieri che si trascorrevano le giornate assieme e invece proprio quest’anno ne sono passati 20 dallo scudettino Allievi con il Santa Croce Olbia. Grandioso vederlo fisicamente ancora in palla, decisivo in partita“.

In questo Europeo sono attesi ben 41 giocatori NBA: “Di altissimo livello, da superstar. Al di là del numero di giocatori Nba, ci saranno 3 dei primi 5-6 giocatori della lega: Antetokounmpo, Jokic e Doncic. Ma c’è di più: l’ultimo Europeo si è giocato 5 anni fa, molti protagonisti a causa del covid non hanno ancora disputato un solo torneo di alto livello. Inoltre sono 5 anni che in Europa non si vedono le grandi manifestazioni delle Nazionali. Avverto grande attesa e voglia: si nota anche dal livello delle amichevoli, ora Spagna-Grecia, dopodomani la nostra a Bologna contro la Francia”.

Fois ha parlato anche dello sbarco in NBA di Fontecchio e della chiamata al Draft di Procida e Spagnolo. Questi ultimi “hanno mostrato le loro qualità. Simone me lo aspettavo perché negli ultimi 2 anni e mezzo ha compiuto enormi progressi, protagonista in Eurolega e ai Giochi. Era sul taccuino di molti e farà bene nella Nba. Il movimento deve fare in modo che non si aspettino altre coincidenze. Bisogna produrre sempre giocatori di alto livello, come Francia, Australia, Canada”.

Infine un commento sull’esplosione di Paolo Banchero: “Me l’aspettavo perché la grande qualità di Paolo è lavorare per massimizzarsi e migliorarsi. E ha sempre risposto ai dubbi di chi diceva fosse lento, o avesse un tiro alterno. Ogni volta tornava in campo con la risposta. Questa estate, si è presentato fisicamente più asciutto e tonico. Dopo l’Europeo andremo a parlargli, e seguiremo anche i progressi del fratellino. Ma mi fido delle sue parole: sarà azzurro”.

 

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.