Nazionale, Pajola sulla sfida contro la Francia: "Sono partite che ogni giocatore vorrebbe vivere"

Guardare indietro all’incredibile serata di ieri contro la Serbia o guardare avanti alla super sfida contro la Francia di mercoledì? Il day after degli Azzurri è un mix di gioia e concentrazione.

Il 94-86 che ha permesso all’Italia di superare la forte Serbia è difficile da archiviare soprattutto perché arrivato al termine di un match che poteva sfuggire di mano sul -14. Dietro l’angolo però c’è la formazione di Vincent Collet (mercoledì 14 settembre, ore 17.15 su ELEVEN, Sky Sport e Now), già affrontata in amichevole ben due volte questa estate e soprattutto lo scorso anno a Tokyo nel quarto di finale olimpico.

Una sfida, quella contro i transalpini, arrivata al suo capitolo numero 101 dal 1926. Un classico del basket europeo che negli anni si è rinnovato tra gioie e delusioni. Un match che non può e non potrà mai essere banale vista anche la rivalità sportiva tra i due Paesi in ogni disciplina.

Uno degli Azzurri protagonisti, oggi come a Tokyo, è Alessandro Pajola. Uno che i tabellini non sono ancora riusciti ad ingabbiare tra numeri e statistiche. Uno il cui peso specifico si nota solo guardandolo giocare, meglio se dal vivo. In questo Europeo è partito a fari spenti per poi abbagliare strada facendo con prestazioni di grande sostanza. Quasi 24 minuti a Tokyo contro la Francia e 23 ieri contro la Serbia, “Pajo” si destreggia bene sia guardando indietro, sia guardando in avanti:

“Ieri hanno visto tutti cosa siamo in grado di fare. Non è un caso se ci siamo qualificati per i Giochi, non è un caso se siamo arrivati a un canestro dalla semifinale olimpica e non è un caso se quest’anno siamo cresciuti ancora offrendo prestazioni come quelle contro Grecia, Croazia e Serbia. Abbiamo sicuramente approfittato del caldissimo pubblico di Milano, è vero, ma siamo anche stati bravi a portarci dietro quelle vibrazioni fino a Berlino. Come ha sintetizzato bene Nik Melli, nessuno di noi è venuto qui pensando di andare a casa dopo due giorni. La squadra è serena e concentrata e l’energia che si vede in campo in ogni gara è frutto della consapevolezza di non essere inferiori a nessuno. Personalmente ho atteso il mio momento fiducioso che potesse arrivare e così è stato. Pozzecco è un coach preparato in grado di toccare le corde giuste dei suoi giocatori. Il resto è venuto da sé perché oltre ad essere un gruppo unito abbiamo giocatori con caratteristiche uniche. La Francia? Tutti conoscono il valore di una formazione che come la Serbia, aspira ad arrivare al 18 settembre. Ancora una volta hanno più taglia di noi e ancora una volta dovremo sovvertire i pronostici ma questo gruppo è compatto è ha dimostrato che giocando con leggerezza, come ci chiede il coach, può togliersi diverse soddisfazioni. La delusione dello scorso anno ai Giochi è stata forte perché ci siamo andati davvero vicini ma oggi è un altro capitolo e scendiamo in campo per fare ancora un passo avanti. Sono partite, queste, che ogni giocatore vorrebbe vivere”.

Da domani intanto partiranno i Quarti di finale, con l’EuroBasket 2022 che entra sempre più nella sua fase più bella ed emozionante. Si comincia con la solidissima Spagna di coach Sergio Scariolo contro una delle migliori sorprese di questo Europeo, la Finlandia di Lauri Markkanen (17.15). Il programma si chiuderà alle 20.30 con il big match tra i padroni di casa della Germania contro la Grecia di Giannis.
Dopo Italia-Francia sarà il turno di Luka Doncic e della sua Slovenia contro la Polonia del neo acquisto reggiano Ponitka.

Comunicato a cura di: Ufficio Stampa FIP

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.