Oleggio Magic Basket, panchina affidata a coach Passera

Una decisione importante. L’Oleggio Magic Basket è lieta di annunciare che la panchina della prima squadra è stata nuovamente affidata a coach Franco Passera, già alla guida degli Squali dal 2016 al 2018. Passera non si è mai allontanato dalla società, mettendosi a disposizione nell’ultimo anno e mezzo per fornire il suo contributo al settore giovanile. Coach che non ha bisogno di presentazioni per il suo valore tecnico e professionale, persona vera e fidata: la scelta più giusta per l’intero movimento biancorosso.

Le parole del presidente Mauro Giani: «Un Grazie a nome mio e della società innanzi tutto a Franco per aver accettato questa sfida sicuramente non facile. Si ritorna al passato per riprovare a costruire un nuovo percorso per la società che passa attraverso la prima squadra. Oltre alla crescita dei giovani atleti A lui affidiamo anche la crescita dello staff tecnico, per le sue innegabili doti di insegnante e formatore; Franco è Semplicemente uno di famiglia!».

Le parole di Franco Passera: «Quando un cambiamento avviene a stagione in corso la situazione è sempre traumatica, perché da un lato c’è la società che deve prendere una decisione e dall’altro una squadra che la “subisce”, a maggior ragione quando viene meno un allenatore “fatto in casa”. Dopo queste situazioni bisogna però voltare pagina: la società mi ha chiesto ancora una volta di intervenire e io lo faccio perché il presidente desidera che io dia una mano ai giocatori in questo momento di difficoltà per esperienza e gestione delle situazioni, e di far crescere un altro allenatore come Filippo Pastorello, che si prenderà numerose responsabilità. A lui si riaffianca anche Alessandro Mattea e di questo sono contento».

Quasi un intero girone di ritorno da disputare: «Partiamo in questo momento da una posizione di play out e – continua il coach – se non fossimo stati in questa situazione, non sarebbe servito il mio intervento. Dovremo cercare di essere molto collaborativi e arrivare a migliorarci, facendolo anche in fretta visto che i tempi tecnici sono stretti. Non ho una bacchetta magica come tutti gli altri e spero di capire velocemente quelle situazioni per noi attualmente difficili, perché se la squadra è a 8 punti significa che qualcosa non va. La squadra si è rivelata da subito collaborativa e questo è un presupposto positivo».

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.