Olimpia Basket Matera, impresa sfiorata ad Agrigento

È terminata ad Agrigento la corsa dell’Olimpia Basket Matera nella Supercoppa del Centenario. Ci è voluto un tempo supplementare alla corazzata siciliana per piegare il roster materano, che, pur privo di Buono e Gaetano, ha lottato con orgoglio e generosità per quarantacinque minuti, arrendendosi solo nell’over time per 108-98 dopo essere stato ad un passo dal successo nei secondi finali dei tempi regolamentari.

“Terminiamo questa Supercoppa con una prestazione che mi lascia soddisfatto sotto molti punti di vista se considero anche ulteriori fattori – è il commento di coach Agostino Origlio -. Per noi era la terza partita su quattro in trasferta, con tanti chilometri percorsi, e con la situazione che stiamo vivendo non è così semplice; le assenze di Buono e Gaetano hanno ulteriormente complicato una qualificazione che sapevamo già difficile da centrare. Tuttavia, non posso rimproverare nulla alla squadra, che ha dimostrato carattere e continui segnali incoraggianti. Ciò non significa che non abbiamo commesso errori, perché sarebbe impossibile, ed è chiaro che dobbiamo continuare a lavorare per eliminarne più possibile. In questo gioco vince chi commette meno errori, e Agrigento ha vinto sfruttando questo. I miei complimenti vanno ai nostri avversari che hanno saputo gestire un finale dove gli attacchi hanno preso il sopravvento. Da parte nostra, va migliorato l’approccio sulle prime scelte in attacco e la lucidità nel finale di partita, figlia però della stanchezza, dopo aver ricucito la strappo dei primi due quarti”.

È stata certamente una partita avvincente tra due squadre che se la sono giocata a viso aperto. Ed in casa biancazzurra non mancano indicazioni ed elementi per poter guardare avanti con ottimismo. “La volontà, l’impegno ed il talento dei miei giocatori mi fanno ben sperare. Adesso avremo tre settimane di tempo per prepararci all’inizio del campionato. Voglio infine ringraziare e complimentarmi con la Fortitudo Agrigento per l’ospitalità e l’organizzazione dimostra”.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.