L'Olimpia Milano chiude la regular season abbattendo l'Efes 98-75

L’Olimpia completa la sua stagione regolare centrando la vittoria numero 21, l’undicesima sul campo di casa e con essa il quarto posto conclusivo, risultato di grande prestigio che va molto oltre l’obiettivo-playoff. Il successo sull’Efes significa che l’Olimpia ha chiuso con un 2-0 negli scontri diretti anche con il fortissimo squadrone turco che nelle precedenti 12 uscite aveva vinto 11 volte. Milano ha comandato le operazioni fin dall’inizio, ha mosso la palla, con Sergio Rodriguez devastante come suggeritore, 10 assist. Shavon Shields ha messo i primi sette tiri dal campo. Jeremy Evans, al rientro come Malcolm Delaney, si è fatto sentire anche a rimbalzo non solo nelle schiacciate. Alla fine ne è venuta fuori una vittoria spettacolare, 98-75.

IL PRIMO QUARTO – Ci sono cinque triple nei primi quattro minuti di gioco. L’Efes usa la forza dei suoi lunghi per alzare la voce a rimbalzo. Vlado Micov mette due bombe al primo passaggio in campo, poi Evans schiaccia un alley-oop per portare Milano avanti 19-15 dopo sette minuti di punteggio alto, con l’Olimpia più precisa e l’Efes pià fisica. Il margine tocca i sei punti tre volte, su un’entrata di Shields, una seconda schiacciata di Evans, un altro jumper di Shields. Poi Milano alza l’efficacia della difesa, si assesta a rimbalzo e chiude in ritmo in attacco, ancora con Shields e Evans che funge da ricevitore dei passaggi di Rodriguez (cinque assist nel primo periodo) nel 29-19 che chiude il periodo.

IL SECONDO QUARTO – Shields, da guardia, continua ad usare il mismatch per segnare dalla media sopra la testa dell’avversario. Il suo sesto jumper, che in realtà è un floater, spinge Milano a più 14. Toccati i 15 punti di deficit, l’Efes risponde con la coppia Singleton-Dunston dentro l’area. Vasa Micic con due entrate consecutive ricuce a meno nove. L’Olimpia risponde con i canestri in sequenza di Punter, Micov e Shields. La schiacciata a rimbalzo di Evans, la quarta, ripristina 15 punti a favore di Milano dopo quasi nove minuti. E’ ancora Chris Singleton, con cinque punti consecutivi, a rimettere in moto l’Efes. Brooks convertendo il settimo assist di Rodriguez ferma il parziale, poi Tibor Pleiss chiude il tempo con una tripla dall’angolo e all’intervallo è 49-39 Olimpia.

IL TERZO QUARTO – L’Efes si gioca tutti insieme Larkin, Micic e Beaubois. Con un quintetto di grande velocità e fantasia trova eccellenti soluzioni e con una tripla dall’angolo di Beaubois ritorna a meno sette. Una fiammata di Kevin Punter, sei punti consecutivi, riapre 13 punti per l’Olimpia. Beaubois prova ancora a riavvicinare l’Efes, ma Shields risponde dall’arco, Rodriguez segna cinque punti di fila e il gap raggiunge i venti punti quando sempre Shields ruba palla e va a schiacciare in contropiede. Sulla sirena, dopo due errori dalla lunetta di Moerman, Jeff Brooks fulmina il pressing dall’Efes dall’arco per il 78-56 che chiude il terzo periodo.

IL QUARTO QUARTO – L’Olimpia mantiene il controllo delle operazioni, ripartendo il minutaggio. Il margine raggiunge i 26 punti dopo un 2/3 dalla linea di Delaney. Qui Coach Messina completa l’uso della panchina con Paul Biligha, mentre nel finale viene fuori il tiro piazzato di LeDay che con due triple consecutive completa una prova brillante della squadra. Finisce 98-75.

TABELLINI

OLIMPIA MILANO – ANADOLU EFES ISTANBUL 98-75

PARZIALI: 29-19; 20-20; 29-17; 20-19.

PROGRESSIVI: 29-19; 49-39; 78-56; 98-75.

OLIMPIA MILANO: Punter 18, LeDay 15, Micov 10, Moraschini, Rodriguez 7 (10 assist), Tarczewski 4, Biligha 2, Delaney 7, Shields 19, Brooks 6, Evans 10, Datome. All. Ettore Messina.

ANADOLU EFES: Larkin 6, Beaubois 15, Singleton 12, Balbay 4, Gecim 2, Sanli 2, Moerman 5, Tuncer 2, Pleiss 11, Micic 8, Anderson 6, Dunston 2. All. Ergin Ataman.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Olimpia Milano.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.