Partita pazzesca al PalaSerradimigni: Sassari allunga la serie, appuntamento giovedì al Taliercio per la bella

Cuore, attributi, grinta: la Dinamo Banco di Sardegna firma una partita pazzesca e commovente, porta la serie sul 2-2 e la allunga fino a Gara5. I giganti partono fortissimo complice il burnout di Venezia che chiude un primo quarto da 20-6. Tra secondo e terzo quarto però la Reyer risale la china e, condotta dalla coppia Jerrells-Daye, mette la testa avanti. Ma in un terzo quarto clamoroso gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco dopo essere stata sotto anche di 12, piazzano un parziale che dice 59 pari al 30′. Nell’ultima frazione il Banco firma il controsorpasso condotta dalle triple di Bendzius, dalla grinta di Marco Spissu, dalla concretezza di un monumentale Toni Katic: e così la Dinamo con pazienza e solidità riporta la serie in parità. L’appuntamento è fissato giovedì alle 21 con la bella: si deciderà tutto nei 40’ di Gara 5. Chi vince staccherà il biglietto per la semifinale ma sicuramente, per quanto visto in queste quattro partite, a entrambe le squadre va il merito di aver giocato una serie incredibile, un vero spot per il basket.

Inizio posticipato di 25 minuti a causa della rottura del tabellone nel riscaldamento. Starting five biancoblu con Spissu, Bilan, Burnell, Bendzius e Gentile, coach De Raffaele risponde con Stone, Tonut, De Nicolao, Chappell e Watt. Avvio contratto per entrambe le squadre: è Jason Burnell a infilare i primi punti, mentre Venezia parte fatica a trovare il canestro. Spissu allunga il break isolano sul 4-0. De Nicolao sblocca gli ospiti dopo 4’30’’ di gioco, Stone fa 1 su 2 a cronometro fermo. Il secondo fallo di Watt lascia il campo a Vidmar in casa Reyer, al rientro dopo un lungo stop, secondo fallo anche per Spissu. Rotazione di uomini in casa Dinamo: c’è parquet per Katic, Happ e Kruslin, al rientro dopo aver saltato Gara3. Break isolano con Bilan, Happ e Kruslin dall’arco: 14-3. Timeout Venezia. Daye interrompe il digiuno dei lagunari ma Bendzius punisce dall’arco con la seconda e terza tripla della sua partita e la dedica ai pochissimi presenti sulle tribune. Dopo 10’ Banco in controllo 20-6. Reazione orogranata in avvio di secondo quarto: Venezia risale dal -17 al -1 con un parziale di 14 lunghezze della coppia Jerrells-Daye e il contributo di Chappell. Dinamo in rottura prolungata per quasi 6’ mentre a Spissu viene sanzionato il terzo fallo. Burnell sblocca dalla lunetta, a referto anche Watt. De Nicolao sigla la parità a quota 25 a cronometro fermo con 3’ da giocare. Eimantas Bendzius monetizza il secondo fallo di Daye, ma Chappell infila la tripla del sorpasso. Sfida che diventa una danza a due tra sorpassi e controsorpassi: canestro di Happ, risponde Watt. Botta e risposta tra Bendzius e Vidmar, ma il gioco da tre punti di Tonut chiude il primo tempo 31-35.

Il terzo quarto riparte con grande intensità: tripla da distanza siderale di De Nicolao, replica Burnell. Libero di Spissu su tecnico a Chappell: sanzionato anche coach Pozzecco. Venezia si porta a +8, il Banco accorcia con Bilan e Spissu. La Reyer porta il parziale tra secondo e terzo quarto a 47-21, Tonut firma la tripla del +12 (41-53). Gentile accorcia ma il 2+1 di Watt riporta il vantaggio orogranata in doppia cifra. Spissu e Gentile firmano un mini break di 5 lunghezze, Jerrells ricaccia indietro con la terza tripla della sua partita. La Dinamo però non molla e apre un parziale di 14-3 che chiuderà la terza frazione in parità: Spissu accorcia a cronometro fermo e monetizza il fallo sanzionato a Chappell, antisportivo di Daye e Bendzius scrive il -5. Difesa arcigna della Dinamo che poi punisce in contropiede con Katic e si riporta a un possesso di distanza. Altra difesa monumentale del Banco e tripla di Katic per il 59 pari: la Dinamo firma un terzo quarto clamoroso da 28-24. I giganti allungano il break a 13-0 tra fine terzo quarto e inizio ultimo, a segno Spissu e Happ per il +4 ma De Nicolao riporta i suoi a -1. Bendzius infila il diciannovesimo punto personale, il quarto e  quinto fallo sanzionati in poco meno di 1’ chiudono la partita di Ethan Happ, costretto alla panchina. Watt trascina Venezia avanti dalla lunetta, bomba di Benji del controsorpasso isolano. Seconda tripla di Toni Katic che scrive il +5 biancoblu: ci vuole parlare su coach De Raffaele a poco meno di 6’ dalla fine (71-66). Bendzius punisce ancora dai 6,75: il lituano conduce l’offensiva sassarese con 25 punti, Stone accorcia. La Dinamo è accorta a rimbalzo in attacco, si procura tante seconde occasioni e Spissu firma il nuovo +7 con il floater. Quinto fallo di Tonut costretto alla panchina: Katic è glaciale in lunetta e la bomba di San Marco da Sassari dice 81-70 quando iniziano gli ultimi 2’. Spissu in lunetta ne infila altre due, si porta a quota 20 e scrive il +13 quando inizia l’ultimo giro di cronometro: Gentile mette il sigillo: La Dinamo conquista la bella al Taliercio: l’appuntamento è al Taliercio giovedì alle 21.

Dinamo Banco di Sardegna – Reyer Venezia 86-73

Parziali: 20-6; 11-29; 28-24;27-14.

Progressivi: 20-6; 31-35; 59-59; 86-73.

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 20, Bilan 4, Treier, Chessa, Kruslin 3, Happ 8, Katic  13, Re, Burnell 6, Bendzius 25, Gandini, Gentile 7. All. Pozzecco

Assist:  Spissu 5- Rimbalzi:Burnell 8

Venezia. Casarin, Stone 8, Tonut 8, Daye 7, De Nicolao 9, Campogrande , Vidmar 3,  Chappell 11, Mazzola , Cerella, Watt 13, Jerrells 14. All. Walter De Raffaele

Assist: Chappell 5 – Rimbalzi: Chappell 9

 

“Faccio i complimenti a Venezia, anche oggi hanno disputato una grande partita reagendo con forza dopo il nostro primo quarto. In più, devo essere onesto, c’è vero rispetto tra i giocatori ed è una cosa bella, c’è considerazione dell’avversario, ho visto arbitraggi di grande livello e per il momento ho finito i complimenti. L’unica sensazione negativa è il dispiacere di non aver giocato davanti al pubblico, spendo due parole su Kruslin che oggi non doveva giocare ma si è reso disponibile solo per amore di questo gruppo e questa squadra. Ci sono poi due persone che non hanno potuto vivere per come meritano tutto questo che stiamo vivendo, parlo di Jack Devecchi e Vasa Pusica, mi son rotto il ginocchio negli anni ’90 e ho passato una stagione intera a guardare i miei compagni in campo, so che c’è sofferenza e son consapevole che entrambi meriterebbero di giocare questi playoff. È stata una partita complicata per noi, siamo partiti bene e pensavamo di aver messo la partita sui binari giusti poi abbiamo deragliato, i ragazzi si sono innervositi ma siamo stati bravi a non enfatizzare gli errori, poi hanno ritrovato la serenità concedendo pochissimo nell’ultima frazione. Stiamo difendendo meglio perché crediamo un po’ di più in quel che facciamo, veder poi giocare così Toni Katic è per me una soddisfazione enorme, oggi è stato straordinario. Abbiamo secondo me assemblato gli elementi giusti, Bendzius è stato pazzesco, Spissu è un giocatore da NBA così come lo è Tonut e poi Miro Bilan è immarcabile. Nel mondo dello sport noi siamo estremamente condizionati dai risultati, è giusto che sia così, i tifosi son venuti fuori ad accoglierci e sono stati straordinari, dopodomani una delle due squadre uscirà, i valori sono simili, succederà qualcosa di ingiusto a seconda di chi non andrà avanti ma nessuno uscirà sconfitto dalla gara5”.

 

Chiude la conferenza stampa Toni Katic: “Chiaramente penso di non aver fatto la differenza ma che sia merito di tutta la squadra, abbiamo giocato un primo quarto pazzesco e un terribile secondo quarto, siamo stati bravi rimanendo uniti e continuando a far canestro, se c’è una qualità di questo gruppo è che non molliamo mai. E poi voglio ringraziare i tifosi per l’accoglienza e il supporto, non avevo mai vissuto niente di simile nella mia carriera e l’unico rimpianto è quello di non aver potuto giocare con il palazzetto pieno”.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.