Pesaro, Moretti: "Repesa mi stimola continuamente. Voglio arrivare in Nazionale"

Dopo la vittoria contro la Virtus Segafredo Bologna in amichevole, Davide Moretti ha fatto il punto ad Elisabetta Ferri su “Il Resto del Carlino – Pesaro” sulla preparazione della Carpegna Prosciutto Pesaro: “Partite del genere in preseason sono sempre difficili da giudicare, dipende a che punto della preparazione sta l’avversaria e poi gli mancavano diversi giocatori. Meglio per noi focalizzarci sui tanti input positivi che ci sono arrivati da questa prestazione e che ci devono dare la determinazione di perseverare su questa strada”.

Cosa gli ha consigliato coach Repesa in avvio della stagione? “Mi ha parlato chiaro a proposito del mio ruolo, sono d’accordo su molti punti e il fatto che mi stimoli continuamente mi fa solo piacere. Lui è un coach che punta sulla crescita individuale perché torni a beneficio della squadra, ogni giorno mi dà nuovi consigli ed io lo ascolto il più possibile”.

Moretti ha parlato anche della sua situazione contrattuale estiva: “La mia situazione in estate era nota: avevo ancora un anno di contratto con Milano e bisognava decidere insieme a loro cosa fare. Una volta chiarito che ci saremmo separati, d’istinto ho sempre considerato Pesaro la mia opzione migliore anche per l’amore che ho ricevuto da una piazza storica. Poi è normale aver valutato le offerte che mi erano arrivate, ma ho sempre pensato che sarei rimasto qui”.

Pesaro può essere anche un trampolino per tornare a sognare la Nazionale: “Ci penso sempre! L’azzurro è stato nei miei pensieri fin da piccolo. Se mi alleno per conto mio d’estate è perché negli ultimi due anni non sono stato convocato e questo è uno stimolo per tornarci: chi oggi è lì ha talento, non lo discuto, ma a chi fa le scelte vorrei poter dimostrare che ci sono anch’io”.

 

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.