Pesaro, Tambone: "L'arrivo di Banchi la svolta. Futuro? Resterei volentieri"

Matteo Tambone della Carpegna Prosciutto Pesaro è stato intervistato da Elisabetta Ferri su “Il Resto del Carlino – Pesaro”, parlando subito della cartolina che si porta dietro da questa stagione: “Sono d’accordo con Magnifico che l’ultimo dopo partita casalingo contro la Virtus è stato davvero emozionante, con la gente assiepata attorno al campo ad osannarci. Sono arrivato a Pesaro coi palasport chiusi e vuoti, poi la gente ha cominciato a poter tornare sugli spalti e questa escalation sempre più grande, che ha riempito l’arena, è stata un’emozione che cresceva di domenica in domenica. Mi sarebbe piaciuto batterla la Virtus almeno una volta in questi playoff, ma dobbiamo essere soddisfatti del percorso intrapreso”.

Tambone individua poi il punto di svolta della stagione: “L’arrivo di Banchi è stata quella decisiva perché ci ha insegnato ad essere più cattivi, specialmente in difesa: sono cresciute l’energia e la voglia. Ricordo ancora quell’allenamento della domenica mattina dopo il ko con Napoli dove ci siamo veramente menati, ma da quel giorno c’è stato un miglioramento continuo. Poi la vittoria contro la Fortitudo ci ha elettrizzato e da lì è partita la scalata”.

E ora per il futuro: “Ogni anno il rischio di stravolgere la squadra c’è, non solo a Pesaro ma un po’ dappertutto perché ai giocatori arrivano altre occasioni, più soldi ed è difficile resistere, specie per gli stranieri. Solo Venezia è riuscita a confermare lo stesso blocco per anni. Per quanto mi riguarda, ho già detto che mi piacerebbe rimanere, essere inserito in un progetto importante e giocare davanti a questo pubblico bellissimo. Non ci sono ancora incontri prefissati con la società, aspettiamo prima di vedere cosa decide Banchi e poi credo che il club ci convocherà”.

Secondo Tambone, Tyrique Jones è un talento da massimo livello continentale: “Pesaro negli ultimi anni è stata un trampolino di lancio per giovani talenti e Tyrique è uno di questi: alzargli la palla era un piacere, schiacciava tutto. A meno di avere un budget come Milano o Virtus è impossibile trattenere uno così, se mantiene attenzione e concentrazione può arrivare in Eurolega”.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

Commenta
(Visited 20 times, 1 visits today)

About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.