Pietro Meneghin sposa la causa del Guerriero Padova

L’Unione Basket Padova riempie un’altra casella inserendo Pietro Meneghin nell’organico che prenderà parte al campionato di C Gold 2021/2022. Ala di 197 centimetri per 90 chilogrammi, Meneghin ha militato nelle ultime due stagioni al Basket Abano Montegrotto, club che lo scorso mese è entrato a far parte ufficialmente del gruppo UBP affiancando due fra le principali realtà della pallacanestro cittadina, Petrarca e Pro Pace.

Nato ad Abano Terme il 22 gennaio 1997, Pietro è un giocatore che raffigura il prototipo di ala moderna capace di giocare sia fronte a canestro, sia di colpire con il tiro dalla lunga e media distanza. Dopo aver mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Petrarca giocando per le formazioni d’Eccellenza, la primissima esperienza di Meneghin in prima squadra risale alla stagione 2014/2015 che segnò il ritorno del Petrarca (sponsorizzato Fratelli Guerriero) a una categoria nazionale con l’ammissione in Serie C: in quell’anno ebbe peraltro come compagno di squadra Matteo Coppo. Passa quindi a Bassano, dove rimane per tre anni collezionando 48 presenze nel campionato di C Gold (8.3 punti a gara nel 2015/2016). Scende poi in C Silver accasandosi ad Albignasego: qui esplode dal punto di vista realizzativo sospingendo il quintetto di coach Maurizio “Chuck” Benetollo verso i playoff da miglior marcatore di squadra con 16.5 punti di media.

Nel 2018/2019 approda al BAM divenendo uno degli artefici della promozione dei termali in C Gold con quasi 9.5 punti a partita. Viene confermato all’Abano Montegrotto anche nell’annata seguente che termina anzitempo a causa della pandemia. Dopo un anno di stop dall’attività agonistica, Meneghin punta ora a rimettersi in gioco con la compagine guidata da coach Volpato.

«Ho molta voglia di tornare a giocare», confessa l’ala aponense che ha recentemente conseguito la laurea triennale in Scienze Motorie all’Università di Ferrara, «Avrei voluto riprendere prima l’attività perché mi mancava il fattore agonistico, ma nei mesi scorsi non è stato possibile. Sono contento di essere stato scelto dall’UBP per portare avanti un progetto importante e spero di soddisfare le aspettative del coach e della società. Non mi piace definirmi come giocatore: penso di poter interpretare sia il ruolo di 3 che di 4, a seconda di ciò che mi chiederà di fare l’allenatore, mentre in difesa sento di aver acquisito una certa mentalità. Ho l’impressione che questa nuova squadra abbia molta esperienza e che come avveniva al BAM sarà fondamentale creare un gruppo solido e unito anche fuori dal campo per centrare il nostro obiettivo».   

Con l’ufficialità di Meneghin diventano 10 gli atleti che compongono il roster del Guerriero Padova, ma non è ancora finita: nei prossimi giorni verranno definite le ultime operazioni per completare la rosa e lo staff tecnico.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.