Poderosa, dall'Eurolega a Montegranaro: ufficiale Mario Delas!

La Poderosa Pallacanestro Montegranaro è lieta di annunciare l’ingaggio con contratto fino al termine della stagione di Mario Delas, proveniente dal KK Spalato (Lega Adriatica 2). Ala-pivot di 207 centimetri, il giocatore croato prenderà di fatto il posto sotto le plance lasciato libero da James Thompson.

Nato a Spalato (Croazia) il 16 gennaio 1990, a parlare per il nuovo lungo gialloblu è un curriculum da giocatore di altissimo livello. Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, esordendo da senior poco più che sedicenne, le prime soddisfazioni se le toglie con le rappresentative giovanili della sua nazione. Nel 2008, infatti, centra il bronzo agli Europei Under 18 venendo pure inserito nel miglior quintetto della manifestazione al fianco di gente come Enes KanterDonatas MotiejunasNikos Pappas e Kostas Sloukas; nel 2019 fa bis di bronzo al Mondiale Under 19, venendo pure eletto MVP della manifestazione (inserito nel miglior quintetto con gente come Pappas, Gordon Hayward, Tyshawn Taylor e Toni Prostran) dopo esserne stato secondo miglior realizzatore a 20,0 di media. Nel gennaio 2010 mette gli occhi su di lui lo Zalgiris Kaunas, che se lo porta in Lituania e lo fa esordire anche in Eurolega: il suo primo scampolo di stagione nella massima competizione europea lo chiude a 4,5 punti e 2,2 rimbalzi a partita, facendo registrare il suo career-hig a quota 14 punti nel match contro il Gdynia. La stagione 2010/2011 la passa in prestito tra il Cibona Zagabria (disputando di nuovo l’Eurolega a 4,3 punti e 3,2 rimbalzi a partita) e il Siauliai (4,0 punti a partita in Eurocup), mentre la stagione successiva la passa, sempre in prestito, alla squadra satellite dello Zalgiris, il Baltai. Nel 2012/2013 torna alla casa madre disputando 23 partite in Eurolega con 3,0 punti e 1,9 rimbalzi e nell’estate 2013 successiva fa parte della spedizione croata a Eurobasket 2013, nella quale svolge un ruolo marginale (17’ minuti totali giocati in 3 partite con 4 punti complessivi) nella squadra che si ferma ai piedi del podio. Chiusa l’avventura lituana, sbarca in Spagna con la canotta dell’Obradoiro: la stagione da 9,4 punti e 4,0 rimbalzi convincono il Cedevita a dargli una nuova chance in Eurolega: i croati non vanno lontano nella stagione 2014/2015 ma in 10 partite Delas firma 5,8 punti e 3,1 rimbalzi, cifre che scendono a 4,8 punti e 3,0 rimbalzi nelle cinque partite di Eurocup disputate dagli arancioni della capitale croata. Il 2015/2016 è una stagione dura per il lungo croato, che passa metà stagione senza giocare al Cedevita prima di sbarcare, a gennaio 2016, agli estoni del Kalev/Cramo. L’estate del 2016 è quella che lo porta in Italia per la prima volta: è la Capo d’Orlando di coach Gennaro Di Carlo a volerlo con forza. La prima stagione è magica, con il team siciliano a sbarcare per la prima volta nella sua storia ai playoff scudetto il centro croato a contribuire con 9,3 punti e 5,1 rimbalzi. La stagione successiva resta a Capo, diventandone pure capitano, ma le cose non vanno per il meglio: la Betaland scivola in fondo alla classifica, il rendimento di Delas scende (6,8 punti e 4,9 rimbalzi) e allora a febbraio passa a Varese, dove però il suo contributo è marginale: 2,2 punti e 2,7 rimbalzi. Nel 2018 sbarca in Ungheria, al Kormend, dove fa in tempo a vincere l’Alpe Adria Cup prima che il ginocchio faccia crac. Una lunga riabilitazione e poi nei mesi scorsi il ritorno in campo nella squadra che lo aveva lanciato tanti anni fa, il KK Spalato: 4 partite in Lega Adriatica 2 per riprendere il feeling col parquet a 4,5 punti e 2,3 rimbalzi a partita. La sfida per Mario, a 30 anni appena compiuti, è quella di dimostrare di poter ancora essere il giocatore importante di qualche anno fa, quando col suo combinato di stazza, tecnica e visione di gioco aveva fatto brillare gli occhi di mezza Europa. Delas vestirà la canotta numero 16.

Queste le prime parole di Mario Delas da giocatore gialloblu: «E’ stato tutto molto semplice. Coach Di Carlo mi ha chiamato per chiedermi se ero disponibile e sono subito arrivato qua. Fisicamente sto bene, mi sono allenato duramente negli ultimi tre mese e ho giocato alcune partite. Mi sento in buona forma. Non vedo la Serie A2 come un declassamento: il basket è basket, a qualsiasi livello lo si giochi. Io voglio solo andare in campo e dare il massimo».

Questo il commento di coach Gennaro Di Carlo: «Personalmente sono molto contento della scelta di Mario. Ho condiviso con lui due stagioni ed è quindi prima di tutto una persona che conosco bene e stimo molto. A livello tecnico, penso sia un giocatore con caratteristiche che ci possono aiutare in un momento della stagione nel quale fare mercato è sicuramente molto complicato. Abbiamo verificato le sue condizioni fisiche e si sono dimostrate buone, anche se ora dovremo riportarlo al top. Non mi aspetto grandi cose già da lunedì contro Roseto, anche se lo schiereremo da subito, proprio perché viene da un lungo periodo di recupero fisico, ma la fluidità con la quale si è già inserito nel gruppo mi fa ben sperare. Inserire un nuovo giocatore in questa fase della stagione è molto delicato, ma è un giocatore che comprende così bene il gioco che penso non ci vorrà molto prima di vederlo avere un impatto importante su questa squadra».

Questa la benedizione del gm Alessandro Bolognesi: «Volevamo un giocatore che non avesse bisogno di doversi ambientare in Italia. In più con Mario c’era il vantaggio del fatto che conosce molto bene coach Di Carlo per averlo avuto un anno e mezzo a Capo D’Orlando. Il nostro unico dubbio era a livello fisico, ma una volta che le visite mediche ci hanno fornito le dovute rassicurazioni, non abbiamo avuto esitazioni nel firmarlo».

Fonte: Ufficio Stampa Poderosa Pallacanestro Montegranaro

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About The Author

Enrico Pecci Classe ’96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it e tuttobasket.net, sognando un futuro in cui scrivere di sport, basket e calcio in particolare, sia un lavoro oltre che una passione. Appassionato di basket sin dai primi passi mossi nel parquet dal Re, King LeBron James. #IPromise.