Supercoppa, le parole dei coach dopo la vittoria della Virtus

Al termine di una semifinale di Supercoppa molto combattuta e discussa a livello arbitrale, la Virtus Bologna supera l’Olimpia Milano e vola in finale, dove incontrerà la Dinamo Sassari. Queste le parole dei coach delle due formazioni dopo la partita, decisa solo dopo un overtime.

ETTORE MESSINA (Coach AX Armani Exchange Olimpia Milano): “Complimenti a loro. È stata una partita tra due squadre che hanno faticato tantissimo in attacco, ma loro ad un certo punto hanno trovato una buona quadratura con il pick and roll centrale. Noi  abbiamo tirato con percentuali che a questo livello non puoi permetterti per vincere. Potevamo portarla via alla fine ma non è stata una serata in cui si può essere contenti. È una sconfitta che può farci bene se capiamo che è una stagione lunga, difficile e che serve resettare tutto, allacciarsi le scarpe e ricominciare, sapendo che dopo una partita affrontata con tante assenze abbiamo bisogno di limitare al massimo gli errori. È la cosa più importante da fare. Speriamo di riuscirci.”

SERGIO SCARIOLO (Coach Virtus Segafredo Bologna):  “Voglio solo salutare la città e gli amici di Brescia. Erano 30 anni che non tornavo nella palestra dove ho iniziato a giocare. Bello essere qui, e mi fermo. Do là parola al mio staff tecnico che ha guidato la squadra in queste settimane, con lavoro eccellente. Con equilibrio riconosciamo il lavoro fatto dallo staff tecnico, medico e fisico. Do là parola ad Andrea, questa vittoria li premia.”

ANDREA DIANA: (Assistente Virtus Segafredo Bologna): “Ringrazio Sergio, che anche se impegnato a Eurobasket non ha mai manco di darci il suo supporto, ogni giorno. Anche a me fa un sacco piacere tornare a Brescia. Partita dura, con alti e bassi, è normale in questo momento, stiamo inserendo giocatori che hanno fatto Eurobasket. Dura, ma siamo soddisfatti del lavoro. Abbiamo dovuto vincerla due volte, e siamo stati lucidi e attenti nel supplementare. La battaglia a rimbalzo è una delle chiavi di questa vittoria. Con le assenze siamo costretti a usare Ojeleye solo da 4, nelle idee c’è anche di usarlo da 3. Vediamo domani, sassari è già rodata, dovremo fare molta attenzione. Ojeleye è appena arrivato, ha bisogno di rodaggio. Però è già stato molto utile per pareggiare l’impatto fisico di Milano, lui e altri.”

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.