No-game al PalaFerraris con la Bertram che, nonostante le pesanti assenze di JP Macura e di capitan Tavernelli domina fin dalla palla a due una spenta Aquila Basket Trento incapace di mettere in difficoltà gli uomini di Ramondino.

I padroni di casa provano subito un allungo sul 14-7 grazie alle giocate di Cain e Wright, gli ospiti impattano con Forray e Williams ma nel finale di prima frazione arriva quello che sostanzialmente è già l’allungo decisivo con le triple di Mascolo e Filloy: 22-14 dopo i primi dieci minuti.

Il playmaker italoargentino tocca subito la doppia cifra di vantaggio dalla lunetta, Reynolds prova ad accorciare ma Trento fatica tantissimo a trovare la via del canestro e a far circolare palla mentre dall’altra parte Daum, Cannon e Mascolo si scatenano. Tortona vola a +15, Flaccadori cerca di tenere in vita le speranze dei suoi con i liberi del 38-25 con cui si va all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi arriva l’unica reazione della Dolomiti Energia che trascinata da Forray e Caroline riesce a serrare i ranghi in difesa e correre in campo aperto per tornare a -5. Il capitano dei trentini però commette terzo e quarto fallo, è costretto a sedersi e Tortona ricostruisce pazientemente il suo margine a suon di viaggi in lunetta. Sanders realizza la tripla del 51-40 per ripristinare la doppia cifra di margine e la Bertram non si volta più indietro, una nuova fiammata nel segno di Mascolo e Daum vale il 59-40 dopo mezzora di gioco.

Il quarto finale è di puro garbage time: gli ospiti non riescono mai ad impensierire i padroni di casa, che amministrano bene il vantaggio toccando anche le 28 lunghezze di scarto. Termina con un eloquente 76-50.

TABELLINI

BERTRAM DERTHONA BASKET TORTONA: Mortellaro ne, Wright 4, Cannon 10, Baldi ne, Tambwe ne, Miljkovic, Filloy 15, Mascolo 15, Severini 2, Sanders 6, Daum 13, Cain 11. Coach Ramondino.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Bradford 2, Williams 16, Reynolds 10, Conti ne, Morina ne, Forray 7, Flaccadori 9, Saunders, Mezzanotte, Dell’Anna ne, Ladurner 2, Caroline 4. Coach Molin.