Trento, Flaccadori: "Contro Tortona lezione severa per il futuro"

Parlando a Stefano Parolari de “l’Adige”, Diego Flaccadori, play della Dolomiti Energia Trentino, ha fatto il punto della situazione dopo aver giocato tre grandi primi quarti a Casale Monferrato, prima di cedere negli ultimi 10’ contro la Bertram Yachts Tortona: “Sicuramente quei primi 30′ ci hanno dato grande consapevolezza: possiamo disputare una stagione importante e toglierci belle soddisfazioni, perché ci stiamo rendendo conto di essere una squadra dura, che sa trovare soluzioni diverse in attacco, tosta in difesa. C’è ovviamente il rammarico dì aver perso quel vantaggio importante nella partita contro Tortona, ma siamo una squadra che può dare emozioni. Lo abbiamo mostrato anche nel precampionato. E presto per parlare, ma si respira un’atmosfera di nuova partenza, di entusiasmo, credo che anche i nostri tifosi e la città lo sentano: ecco perché fin da ora lancio l’appuntamento a domenica alla BLM Group Arena per la prima casalinga contro Treviso. Saremo carichi per prenderci i due punti “lasciati per strada” a Casale e sbloccarci in classifica regalando una bella serata a tutti i nostri tifosi”.

Quel blackout nel quarto periodo è costato caro: “Negli ultimi 10′ non siamo riusciti a rimanere solidi e a produrre quelle due o tre giocate offensive che ci permettessero di rallentare il ritmo della rimonta di Tortona. Non mi tiro indietro dalle responsabilità, anche io ho commesso alcuni errori. Troppe palle perse (21 in totale, ndr). Peccato perché ripeto, fino a quel momento avevamo giocato una pallacanestro davvero convincente. Credo sia stato soprattutto un discorso mentale, di capacità di giocare assieme nei momenti decisivi delle partite. Anche quando siamo sotto pressione dobbiamo affidarci a più opzioni offensive e non incaponirci rischiando di perdere fluidità. Però ìnsomma, è una severa lezione per il futuro”.

 

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.