Trento, Molin: "Soddisfatto del mercato finora, cerchiamo un elemento efficace dal perimetro"

Coach Lele Molin è pronto per una nuova stagione sulla panchina della Dolomiti Energia Trentino e per l’occasione è stato intervistato da Stefano Frigo sul “Corriere del Trentino”, analizzando il mercato della sua squadra: “Sono estremamente soddisfatto di ciò che è stato portato avanti sino ad ora. E mi riferisco a tutto ciò che riguarda la parte sportiva, quella manageriale e della comunicazione. Siamo riusciti a raggiungere la quasi totalità degli obiettivi che ci eravamo posti alla fine dello scorso campionato, il 100% non era ovviamente possibile perché sul mercato ovviamente si muovono tantissime realtà. Cosa manca ancora? Un elemento che sappia essere efficace e pericoloso dal perimetro, lo stiamo cercando consapevoli del fatto che si inserirà all’interno di un gruppo che può già contare su una forte identità”.

Matteo Spagnolo e Diego Flaccadori nel reparto italiani sono due colpi importanti: “Intanto non possiamo prescindere dall’evidenziare il fatto che il club ha messo a disposizione della prima squadra una somma più consistente rispetto a dodici mesi e per questo va ringraziato l’intero cda. L’idea di Spagnolo è nata quasi per caso ma non appena l’abbiamo approfondita ci ha convinto, vorrei giocare sempre con due elementi estremamente abili con la palla in mano. Chiamarli play nel basket moderno può sembrare riduttivo ma ci siamo capiti. Due tra Spagnolo, Flaccadori e Forray saranno sempre sul parquet”.

Infine, una previsione sulla sua posizione in campionato: “Ci sono 5–6 realtà che sulla carta partono qualche metro più avanti rispetto alle altre. Il budget ovviamente fa tutta la differenza del mondo e squadre come l’Olimpia Milano, la Virtus Bologna, la Reyer Venezia, la Germani Brescia e Tortona possono disporre di roster di assoluto valore. Dietro vedo un grande equilibrio, come verrà impostato il lavoro e l’amalgama che ogni realtà sarà in grado di trovare con il passare del tempo farà la differenza. Detto ciò, il primo passo sarà lasciarne sempre due alle nostre spalle. Non dobbiamo dare nulla per scontato”.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.