Treviso, Vazzoler: "Budget esiguo rispetto ad altre società, mi piacerebbe fossimo la rivelazione"

Parlando a Mattia Zanardo su “Il Gazzettino – Treviso”, il presidente Paolo Vazzoler lancia la nuova stagione della Nutribullet Treviso: “Non vinceremo lo scudetto, ma credo che questa squadra possa far innamorare i trevigiani. Mi piacerebbe che fossimo la rivelazione del campionato. Personalmente sarò comunque contento nel vedere che i ragazzi mettono in campo tutto quello che hanno: e se lo faranno, secondo me, potranno dare fastidio a molti. Poi auspico che Tvb possa essere la riprova di una ritrovata, piena normalità e tutti possiamo tornare al palazzo per divertirci, senza altri timori”.

“Abbiamo cercato di costruire una squadra che rispondesse il più possibile ai desideri di coach Marcelo Nicola – prosegue Vazzoler – Compatibilmente con il nostro budget, esiguo rispetto ad altre società, abbiamo preso giocatori che avessero prospettive di crescita o di rivalsa, magari affiancati a qualche senatore esperto. Mi pare un roster brioso e composto da giocatori con peculiarità diverse, in grado di completarsi a vicenda e consentire all’allenatore di mettere in campo molteplici quintetti”.

Poi il presidente passa al vaglio i nuovi cestisti a disposizione di coach Nicola: “Voglio vedere dal vivo Ike Iroegbu, nigeriano, ma di nascita e scuola americana. A Banks chiediamo di essere se stesso. Sorokas lo conosco bene, ha giocato parecchie volte contro di noi, l’anno scorso ha disputato un’ottima stagione. Ci sono i due nazionali, di Cooke mi è rimasto impresso un coast to coast con schiaccione che ha aperto in due il canestro in una partita contro Trieste: spero ne faccia tanti per noi. Zanelli l’ho visto ragazzino, in maglia Benetton, poi da avversario ci ha spesso dato fastidio: mi auguro ora continui a darne agli altri. E voglio rivedere Mikk (Jurkatamm, ndr): ha mostrato barlumi di ottima pallacanestro, poi purtroppo si è fatto male, ora la spalla è a posto. Così come Sarto: ha vinto il campionato under 20 con Tvb, primo scudetto della nostra società. Torna dopo la classica gavetta, come ha dichiarato lui stesso, per alzare l’asticella: sono ben felice di alzargliela sempre di più. E voglio vedere se Faggian e Vettori, dopo le buone cose con la prima squadra e le giovanili, sono migliorati ancora, a partire dal controllo di palla, durante l’estate”.

C’è una forbice tra le squadre di vertice e quelle di centro gruppo del campionato? “Sulla carta c’è una differenza abissale, ma poi il canestro è sempre alto 3.05 metri, il campo è grande uguale e si gioca sempre in cinque. È quanto chiediamo ai nostri ragazzi: giocarsela sempre con tutte, dalle più blasonate a quelle con meno favori nel pronostico. Senza regalare punti”.

 

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.