Treviso, Zanelli: "La salvezza resta la priorità. L'importante ora è creare il gruppo"

Il nuovo acquisto della Nutribullet Treviso, Alessandro Zanelli, ha fatto il punto della situazione a Silvano Focarelli su “la Tribuna di Treviso”, parlando di come sta procedendo la preseason: “Sono state settimane pesanti, con grandi carichi di lavoro, ne stiamo scontando le conseguenze. Nonostante le gare non siano andate nel migliore dei modi, restiamo sempre positivi: dovevamo capire tante cose, l’obiettivo chiaramente è arrivare pronti per l’inizio del campionato contro Reggio Emilia. Ci manca qualche titolare, ci sono tanti giovani, che comunque si stanno comportando molto bene e questo naturalmente è un bel segnale, anche per la società. Stiamo tutti compiendo un percorso di crescita, ora il risultato delle partite non è l’aspetto più importante. Lavoriamo invece sui particolari positivi”.

Nel roster, inoltre, ci sono parecchi volti nuovi: “Una squadra tutta rifatta, abbiamo bisogno di tempo. L’ultima è stata la settimana in cui, a parte le tre assenze, Simioni è rientrato mentre Banks è arrivato da pochi giorni: non si può pretendere che le cose procedano subito al meglio. Quantomeno questa fase ci serve per conoscerci, l’importante è creare il gruppo. E lo stiamo facendo”.

Zanelli ha rilasciato anche un commento sul leader della squadra, Adrian Banks: “Contro Trento più fresco, ha fatto vedere buone cose. Ed a livello di leadership non mi ha sorpreso il fatto che abbia subito voluto mettere in campo un po’ della sua esperienza. È solo all’inizio, ma pian piano si inserirà sempre meglio, garantisco per lui”.

Infine, un parere sul nuovo campionato: “Il livello si è alzato, anche per gli stranieri forti giunti dal torneo russo. Sarà una A davvero tosta, senza squadre materasso: la nostra priorità resta chiaramente la salvezza, sarà basilare limitare i cali e mantenere una certa continuità”.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.