Varese, presentato Roijakkers: "Credo nella salvezza"

Si è tenuta questa mattina (ieri, ndr) la conferenza stampa di presentazione di Johan Roijakkers, nuovo allenatore della Pallacanestro Openjobmetis Varese.

Queste le sue prime parole:

«Sono molto felice di essere approdato in questa città e in questa squadra che ha una grandissima tradizione e che è conosciuta in tutta Europa. Per un allenatore straniero è un traguardo molto importante arrivare in Italia, in particolare modo per uno che viene dall’Olanda, nazione molto più portata a seguire il calcio. Ho già avuto modo di conoscere la squadra nel corso dell’allenamento di ieri e tra oggi e domani approfondirò ulteriormente la conoscenza prima della sfida di domani sera contro Venezia. Il modo in cui entreremo in campo sarà più fondamentale della ricerca della vittoria che ovviamente, vista la nostra situazione, è estremamente importante. Ma quella sarà solo una conseguenza di quello che sarà il nostro approccio alle varie partite che disputeremo. Siamo una delle peggiori squadre del campionato a livello difensivo, motivo per il quale il lavoro che ho impostato è andato prevalentemente in quella direzione. A livello offensivo, invece, al momento non andremo a toccare praticamente niente per evitare di creare confusione. I ragazzi mi sono sembrati subito disponibili e recettivi in questo senso; sono curioso di vedere domani quale sarà il risultato di questi pochi giorni di lavoro. Credo nella salvezza? Se non ci credessi non sarei qui. Ieri in allenamento ho trovato una squadra piena di energia e sono sicuro che se riusciranno a mettere quella stessa energia durante le partite e a trasmetterla al pubblico potremo ottenere i nostri risultati. A volte basta veramente poco per sbloccare le cose e riportare nuova fiducia nei giocatori. In carriera ho già vissuto situazioni simili e quindi sono pronto e fiducioso, senza dimenticare che ci sono ancora un paio di ruoli scoperti. Conosco il campionato italiano e ritengo sia leggermente superiore nel complesso a quello tedesco; ho seguito molti giocatori che hanno giocato in Italia mentre lo scorso anno, sulla panchina del Bamberg, ho giocato contro Sassari e Fortitudo Bologna. Non so quanto tempo ci vorrà prima di vedere cambiamenti, ma ovviamente l’obiettivo è far si che questo avvenga il prima possibile».

Comunicato e foto a cura di: Pallacanestro Openjobmetis Varese

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.