Venezia-Napoli, i commenti di De Raffaele e Sacripanti

L’Umana Reyer Venezia è uscita vincitrice dal confronto al Taliercio contro la Gevi Napoli per 79-75 con una bella rimonta nel quarto finale. Di seguito le dichiarazioni dei coach Walter De Raffaele e Pino Sacripanti a cura degli uffici stampa delle due società dopo la partita:

Coach Walter De Raffaele (Umana Reyer Venezia): “Sapevamo che sarebbe stata difficile soprattutto in una serata come questa dove ad un certo punto a loro entrava, con grandissimo merito, davvero di tutto. Sono veramente contento per i miei giocatori perchè stanno attraversando un periodo molto duro e hanno reagito a tutte le spallate che Napoli ha dato e anche alla sfortuna, Stone ad un certo punto è uscito per una botta alla gamba, anche Bramos ha avuto un risentimento. Siamo stati lucidi nel finale, è una vittoria di sacrificio e in questo momento non può che essere così. Stasera si è visto quanto volevamo ottenere questa vittoria importantissima. Questa squadra è sana dal punto di vista della coesione, dello spirito e del desiderio”.

Coach Pino Sacripanti (Gevi Napoli Basket): “Complimenti a Tonut e Vitali, hanno giocato davvero una grandissima partita. Watt ha cambiato la gara. Noi siamo stati bravi a tratti a tenerlo, a tratti l’abbiamo subito. Ha fatto canestri da grandissimo giocatore. Abbiamo vinto con merito il primo quarto, pareggiato il secondo, nel terzo abbiamo avuto problemi in attacco, nel quarto abbiamo subito troppo. Da questa partita ricavo delle indicazioni. La prima, abbiamo bisogno di allenarci per giocare bene. Abbiamo fatto 18 palle perse, di cui la metà per colpa nostra, per disabitudine. Se tiriamo 9 su 21 ai tiri liberi, in una partita punto a punto, ci restano tantissimi rimpianti. Dopo le ultime settimane ho poco da recriminare ai miei giocatori. L’infortunio di Rich ha cambiato il piano partita, abbiamo giocato una gara con ardore, ci è mancato segnare qualche tiro libero in più. Spiace, sono due punti che potevamo portare a casa. Ora ci rimbocchiamo le maniche sperando di poter lavorare con continuità”.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.