Virtus Civitanova, sprecato il primo match point salvezza contro Teramo

La Rossella Civitanova spreca malamente il primo match point salvezza. A Teramo gara 3 di semifinale playout dura praticamente 10’, poi gli aquilotti vengono divorati dall’energia dei padroni di casa, che portano così la serie a gara 4.

Coach Foglietti ritrova Vallasciani e sceglie di tenere fuori Fabi, mentre Salvemini opta per il cambio tra lunghi: fuori D’Andrea e dentro Esposito. Dopo un avvio freddo da ambo le parti, la Rossella sembra prendere decisamente il controllo delle operazioni, trovando tanti secondi tiri grazie ai rimbalzi d’attacco di Lusvarghi. I biancoblu salgono anche a +7 (8-15 all’8’ con bomba di Rocchi), ma poi l’aggressività della difesa di Teramo manda in tilt gli aquilotti: un parzialone di 15-0 col marchio a fuoco di uno scatenato Di Bonaventura fa scappare via Teramo, che all’intervallo è avanti con un rassicurante +16 (39-23). La Rossella spara a salve dall’arco (6/40 da 3) invece di continuare a caricare di falli i lunghi abruzzesi e così le percentuali glaciali non fanno che aiutare i padroni di casa. I biancoblu tentano timidamente di ritornare in scia in apertura di terzo periodo, quando un canestro di Lusvarghi (decisamente il più positivo dei biancoblu, doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi per lui) riporta la Rossella a -12 sul 42-30. Ma un paio di canestri firmati Tiberti-Di Bonaventura ricacciano indietro Amoroso e compagni, che alzano definitivamente il piede dall’acceleratore. L’ultimo quarto è una lenta agonia fino alla sirena finale, con gli abruzzesi che dilatano il vantaggio ben oltre i 20 punti.

Poco tempo per metabolizzare gli schiaffoni: domenica (palla a due ore 18) è già tempo di gara 4, di nuovo al palasport dell’Acquaviva. Ma servirà ben altra Rossella per pensare alla salvezza.

Queste le parole di coach Foglietti a fine partita: «Perdere di un punto o di 30 nei playout non cambia granché. Il punto è l’atteggiamento che metti in campo durante queste partite. Siamo partiti bene ma appena hanno iniziato a metterci le mani addosso ci siamo sciolti, non siamo più riusciti ad attaccare il canestro e ci siamo accontentati del tiro da fuori, peraltro con percentuali disastrose. Se attacchiamo così la zona la tengono anche nella prossima partita. Bastavano 2-3 tiri realizzati per costringerli magari a cambiare la difesa. Siamo dispiaciuti e arrabbiati perché una partita di playout si affronta come avevamo fatto nelle prime due partite della serie. Loro erano spalle al muro, sapevano che dovevano metterci le mani addosso e l’hanno fatto anche con qualche fallo duro, ma ce l’aspettavamo. Dovevamo giocare altrettanto duri, ma non siamo riusciti a replicare le prime due partite della serie. Al di là dei canestri che abbiamo subito a partita finita nel finale, in difesa abbiamo tenuto bene, subendo quello che avevamo subito in gara 1 e 2. Il problema siamo stati noi, tra tiri da tre punti e palle perse. Così non puoi vincere una partita del genere. Dobbiamo guardarci dentro, ripensare ai nostri errori e non ripeterli. È ovvio che con meno di due giorni le scelte tattiche non cambiano molto, deve cambiare il nostro atteggiamento: voglio più concentrazione, più voglia e più consapevolezza della posta in palio. Perché poi andare a gara 5 è sempre un rischio».

 

RENNOVA TERAMO-ROSSELLA CIVITANOVA 78-51

TERAMO: Serroni, Wiltshire, Faragalli F., Guilavogui 4, Faragalli C., Rossi 14, Esposito 4, Tiberti 12, Cucco 15, Molteni 2, Di Bonaventura 18. All.: Salvemini.

CIVITANOVA: Primitivo ne, Ciarapica ne, Cognigni, Andreani 9, Felicioni 1, Vallasciani 4, Amoroso 3, Lusvarghi 12, Casagrande 4, Rocchi 10, Milani 8. All.: Foglietti.

ARBITRI: Gallo, Rizzi.

PARZIALI: 17-15, 22-8, 15-16, 23-12.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.