Vittoria capolavoro dell'Orlandina su Piacenza con una magia di Vecerina all'ultimo secondo

CAPO D’ORLANDO – Eroe per una notte. O forse anche per un periodo di tempo maggiore. Simone Vecerina è colui che, a fil di sirena, ha regalato alla Infodrive Capo d’Orlando una vittoria di cui aveva bisogno come l’aria per respirare. Grazie a una sua magia da tre punti praticamente dall’altezza del centrocampo, l’ex Bergamo Basket ha consentito alla compagine dell’ex Bernareggio Marco Cardani di ottenere con il punteggio di 68-66 una vittoria che le mancava da due turni e di interrompere la serie positiva dell’Assigeco che durava da cinque turni. Menzione d’onore anche per King, vero uomo chiave in fase realizzativa dei siciliani in una partita che,fino a due minuti dal termine, aveva viaggiato sui binari dell’equilibrio tanto da fare presagire la necessità della disputa dell’overtime. A Piacenza, che si mangia le mani per due tiri liberi falliti da Querci nelle battute finali in cui poteva essere confezionata la sua vittoria, non è bastato l’ispirato terzetto Devoe- Guariglia- Cesana, quest’ultimo in particolare confidenza con i tiri dall’arco nella prima fase della gara. Unico neo della serata memorabile dei siciliani l’infortunio al ginocchio occorso a Matteo Laganà..

PROLOGO- Capo d’Orlando reduce dalla sconfitta nel derby con Trapani, l’Assigeco, invece, reduce da ben cinque vittorie di fila che ne certificano la notevole caratura. Lo scorso campionato i siciliani ebbero la meglio di misura sugli emiliani al “Pala Fantozzi” per 89-86. Per i padroni di casa il mattatore fu Xavier Johnson con 19 punti ora passato alla Tezenis Verona, per Piacenza fu Markis Mc Duffie, ora in massima serie a difendere i colori della Ge.Vi Napoli, a primeggiare con ben 32 punti.

PRIMO QUARTO – La sfida è valevole come recupero della dodicesima giornata. Laganà, in penetrazione, porta avanti i padroni di casa. Reggiani fallisce la tripla del possibile allungo, Devoe, su fronte opposto, non manda a sua volta a bersaglio una bomba. L’ex Bernareggio Diouf ne approfitta allora per allungare il vantaggio dei siciliani ma Pascolo risponde subito. Capo d’Orlando, però, è in buona vena e con il secondo canestro di fila di Diouf si porta sul 6-2 dopo poco più di tre minuti di gara. L’Assigeco sembra partita in sordina con qualche imprecisione di troppo in fase realizzativa. Diouf lancia King mettendolo in condizione di schiacciare i punti del più sei. E’ sempre lui, in penetrazione, a fare dilagare Capo d’Orlando. Coach Salieri vede i suoi in netta difficoltà in fase realizzativa e decide di fermare il gioco per un conciliabolo: 10-2 a metà quarto. King, alla ripresa del gioco, realizza il libero aggiuntivo completando il gioco da tre. Guarino prova a rimettere in partita gli ospiti. Cesana riavvicina ulteriormente Piacenza ma King e Mack rispondono con gli interessi e Capo d’Orlando sale a più nove: 15-6. Guariglia e Pascolo hanno una buona intesa e l’Assigeco si riavvicina. Laganà, in penetrazione, rimette il fossato tra padroni di casa e ospiti a nove incollature: 17-10 a un minuto e mezzo dalla prima sirena. Tripla di Cesana dall’angolo e l’Assigeco rientra in partita portandosi a meno quattro. Questa volta è coach Cardani a chiamare il timeout. La partita comincia ad assumere un assetto di maggiore equilibrio e quindi a diventare più gradevole. Alla ripresa Mack, in contropiede, schiaccia per il ritorno al più sei dei siciliani. L’Assigeco nel finale di quarto si riavvicina sul 19-15 con cui si chiudono i primi dieci minuti a favore della squadra di casa. Avvio di frazione arrembante dei padroni di casa, poi Piacenza è entrata in partita riducendo il divario.

SECONDO QUARTO – In girata King indovina un non facile canestro. Su di lui commette fallo Carr che gli consente di andare in lunetta e di completare il gioco da tre: 22-15 dopo trenta secondi di gioco. Piacenza si porta a meno cinque in contropiede ma l’ex Bergamo Vecerina si regala i primi due punti della serata e fa allungare Capo d’Orlando. Sabatini subisce fallo e ne mette uno su due dalla lunetta portando l’Assigeco a meno cinque. Piacenza non se la dà per inteso e non si lascia seminare pervenendo al meno quattro: 24-20 dopo poco più di tre minuti di gioco. Partita che permane equilibrata con una Capo d’Orlando in flessione realizzativa rispetto alla prima frazione. King, ben servito, riesce però a riportare ancora massa nel tabellone dei padroni di casa. Mack, in contropiede, prova a fare prendere il largo ancora ai siciliani spingendoli sul più otto. Salieri chiama il timeout per cercare di tamponare l’emorragia di punti fatti e subiti dai suoi. Una tripla di Cesana, l’uomo più in forma di Piacenza, porta di nuovo l’Assigeco a meno cinque. Cardani chiama il timeout vedendo il ritorno degli emiliani: 28-25 a metà quarto. Capo d’Orlando rompe il digiuno con le triple e realizza la sua prima di serata volando a più sei. Laganà pesca Mack che, in contropiede, fa ulteriormente lievitare il vantaggio dei padroni di casa. L’Assigeco risponde con una tripla di Devoe e la partita vive una sua fase di particolare intensità realizzativa. Laganà avvia subito la controreplica del più sette: 35-28 a tre minuti dall’intervallo lungo. Pascolo rimette Piacenza a contatto. Cesana si inventa un altro tiro da tre peraltro in precaria posizione di equilibrio e l’Assigeco si porta a un solo possesso di distacco, King, però, innescato da Mack, ripropone il più quattro di Capo d’Orlando. Le due squadre continuano a giocare punto a punto. Devoe, con un canestro in sospensione e poi in contropiede, si regala quattro punti in serie e Piacenza completa la rimonta: 37-37 a un minuto dall’intervallo lungo. Laganà subisce un infortunio alla caviglia in un contatto di gioco ed esce sorretto a braccia. Guariglia prova il controsorpasso ma Poser lo stoppa a dovere. Mack fallisce a fil di sirena un tiro da tre punti e le due squadre giungono alla fine dei primi venti minuti in perfetta parità: 37-37. Piacenza brava a non scomporsi dopo uno svantaggio che è arrivato a essere, nel primo quarto, anche di nove punti e a raggiungere con tenacia il pareggio.

TERZO QUARTO – La parità non si muove dal pitturato e le due squadre esordiscono con un canestro per parte che le porta a quota 39. Cesana sigla il primo sorpasso di Piacenza. Su opposto fronte Mack subisce fallo e va in lunetta facendone uno su due: 40-41 dopo due minuti e mezzo. Guariglia riporta Piacenza in vantaggio massimo a più tre. King riduce di nuovo il divario di Capo d’Orlando a meno uno. King ne mette due su due dalla lunetta e i padroni di casa ritornano avanti sul 44-43. L’incertezza, però, continua a regnare sovrana. Piacenza va subito in controsorpasso, Guariglia porta gli ospiti a più quattro completando un gioco da tre punti. Gli uomini di coach Solieri sono determinati a proseguire la serie positiva. King trova un gioco da tre tenendo Capo d’Orlando in scia: 47-48 a metà tempo. Ancora lui, con una schiacciata, riporta i suoi avanti di un possesso, Devoe risponde con una tripla. La partita si fa esaltante con continui sorpassi e controsorpassi. King, dalla lunetta, mette altro fieno in cascina del suo score personale e dei suoi mettendo però un solo tiro libero su quattro accumulati successivamente per due falli subiti in rapida successione: 50-51 a tre minuti e mezzo dalla fine del penultimo quarto. Con un tapin, il ragazzo di Memphis riporta avanti di un punto i padroni di casa. Guariglia schiaccia d’autorità riportando Piacenza avanti. Devoe lo imita poco dopo in contropiede e gli emiliani salgono a più tre. Devoe pesca Guariglia che, con un gancio, mantiene gli ospiti in mare aperto sul più cinque. Ellis risponde però subito per Capo d’Orlando. Il penultimo quarto si conclude con Piacenza avanti per 57-54.

ULTIMO QUARTO – Ellis porta Capo d’Orlando sul meno uno. Carr riporta Piacenza sul più tre dalla lunetta ma King risponde subito: 58-59 dopo un minuto. King ha varcato la soglia dei trenta punti giungendo a quota 31. Le due squadre entrano in alcuni minuti in blackout realizzativo. A metà quarto Cardani chiama il timeout sull’immutato punteggio di 58-59. Il quoziente realizzativo permane bassissimo rispetto ai quarti precedenti. Capo d’Orlando riesce finalmente a sbloccarsi tornando avanti di un punto al 6′. Pascolo, dalla lunetta, riporta Piacenza in parità sul 60-60. Devoe riporta gli emiliani avanti, poi lui e Vecerina hanno uno scambio di vedute che costa loro il comminamento di un fallo tecnico. Piacenza si riporta avanti di due punti. Mack pareggia a circa due minuti dal termine ma Piacenza si rialza in quota. Tripla dell’Assigeco che si porta a più cinque, Cardani chiama il timeout. Piacenza dà l’impressione di avere dato l’accelerazione decisiva dopo un lungo equilibrio: 62-66 a un minuto e mezzo dal termine della gara. King riporta l’Orlandina a un solo possesso di distacco. Vecerina con un tiro libero su due, con il secondo annullato con qualche perplessità , rimette Capo d’Orlando a meno uno. L’Assigeco perde Cesana per cinque falli. Mack, dalla lunetta, nel finale, sciupa due tiri liberi che avrebbero potuto portare i siciliani in parità ed eventuale sorpasso. Una tripla a fil di sirena di Vecerina da centrocampo regala ai siciliani la vittoria per 68-66.

TABELLINO

INFODRIVE CAPO D’ORLANDO: King 33, Mack 11, Laganà 6, Ellis 6, Vecerina 6, Diouf 4, Reggiani 2, Poser, Bartoli, Pizzurro, Telesca. Coach: Marco Cardani.

Tiri liberi: 8 su 17, rimbalzi 36 (Mack 10), assist 16 (King 5).

Mack in doppia doppia

ASSIGECO PIACENZA: Devoe 22, Cesana 15, Guariglia 15, Pascolo 9, Sabatini 3, Carr 2 , Querci, Galmarini, Gajic, Seck. Coach: Stefano Salieri.

Tiri liberi: 5 su 9, rimbalzi 43 (Pascolo 10), assist 22 (Devoe 9).

ARBITRI

Daniele Valleriani di Ferentino (FR); Michele Cosimo Pio Capurro di Reggio Calabria e Christian Mottola di Taranto.

Cristiano Comelli

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About The Author

Cristiano Comelli Sono nato a Milano il 12 gennaio 1970 e mi occupo di giornalismo da circa vent'anni sia di cronaca sia di sport. Ho cominciato con il quotidiano locale "La Prealpina" scrivendo di calcio e ciclismo, poi, sempre per il calcio, ho avviato una collaborazione con il quotidiano "Il Giorno" che dura tuttora. MIisono poi avvicinato al mondo del basket attraverso le collaborazioni con alcune testate on line ed eccomi qua, pronto a vivere la magia del basket insieme con gli amici di Tuttobasket.