Etrusca San Miniato, Stefanelli: "Scelte arbitrali discutibili, peccato per la sconfitta"

La sconfitta di domenica contro la capolista ha lasciato l’amaro in bocca in tutto il mondo Etrusca, in una gara che ha visto i ragazzi di coach Barsotti mettere in campo grande carattere, insieme alla determinazione e al cuore che hanno contraddistinto la squadra da inizio stagione, guidando tutto l’ambiente ad un cammino da sogno, che non era prevedibile neanche dai più ottimisti nel precampionato.

Una sconfitta maturata contro un avversario, la capolista Piombino, che ha dimostrato il suo valore e che merita assolutamente la posizione in campionato. Ma, come detto all’inizio, la sconfitta lascia l’amaro in bocca perché la squadra non ha assolutamente demeritato in campo e purtroppo, siamo costretti a segnalare, che gli episodi e le scelte arbitrali non hanno certamente aiutato la squadra negli ultimi match. Un ragionamento che la società intende fare dopo due giorni, a mente fredda, dopo aver rivisto con calma la gara. Una partita chiaramente condizionata da evidenti errori arbitrali, con infrazioni non sanzionate, come violazioni di passi evidenti e infrazioni di tre secondi mai segnalate, e scelte estremamente discutibili su falli fischiati e non, che non hanno permesso le normali rotazioni dei giocatori, contro una squadra di blasone come Piombino.

Tutto questo ha condizionato la gara, come scelte discutibili hanno purtroppo segnato alcune delle sconfitte nelle gare di questo girone di ritorno, basti ripensare al finale di gara a San Giorgio sul Legnano, decisa da un fallo discutibile e successivo fallo tecnico a 30 secondi dalla fine del supplementare, sul punteggio di parità. Tutti episodi che hanno condizionato queste ultime gare, che hanno rallentato il cammino splendido dell’Etrusca, che sta vivendo una stagione da sogno e intende vivere questo sogno fino alla fine.

“L’Etrusca è una società che in questi anni sta costruendo qualcosa di grande in serie B e vogliamo continuare a crescere e vivere a pieno il nostro sogno” – le parole del dirigente responsabile Andrea Stefanelli – “Siamo alla quarta stagione di serie B, con la sicurezza di disputare il terzo playoff della nostra storia e già sicuri del quinto campionato di serie B per la stagione 2019/2020. La squadra ha un seguito straordinario e il Fontevivo registra sempre tra le 400 e le 500 presenze a partita, grazie alla costante crescita di tutto il mondo Etrusca. Ci siamo costruiti in questi anni grande credibilità nell’ambiente, grazie ad una dirigenza seria che ha lavorato per rendere possibile tutto questo, grazie ad uno staff tecnico riconosciuto tra i migliori in Italia in questa categoria e grazie ad una scelta oculata, per valori morali prima che tecnici, dei nostri giocatori. La stagione che stiamo vivendo è straordinaria, con una squadra che è entrata nei cuori dell’ambiente e le tre sconfitte nelle ultime quattro gare non possono andare ad inficiare un cammino fantastico. I nostri ragazzi si sono contraddistinti in campo in tutte e 27 le gare disputate ad oggi come esempio di correttezza e sportività, perché vogliamo che siano esempio per i 250 tesserati del settore giovanile e settore minibasket. Sono rammaricato per l’esito del match di domenica, nel quale Piombino ha vinto senza dubbio con merito, ma il rammarico viene dalla constatazione a freddo, riguardando la gara, di un match fortemente condizionato da discutibili scelte arbitrali nell’arco dei quaranta minuti, che hanno influito sull’esito finale dell’incontro. Nelle ultime gare ho dovuto constatare più volte l’accentuarsi di questi episodi, che purtroppo hanno minato un cammino che rimane comunque straordinario. Il nostro sodalizio e la nostra serietà meritano più attenzione da parte di chi svolge il difficile compito di giudice di gara, in quanto il lavoro svolto da tutti per arrivare fino a qui è stato duro e tutti vogliono gustarsi il finale di stagione al meglio, dai giocatori allo staff e il nostro straordinario pubblico. Voglio chiudere con un grosso in bocca al lupo ai nostri ragazzi: continuate a farci sognare!”.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.