Italbasket, botta e risposta fra Petrucci e Sacchetti mentre si fa calda la pista Gianmarco Pozzecco

È stato un pomeriggio molto turbolento per la nazionale italiana di basket. Nelle scorse ore, attraverso una nota apparsa sul suo sito ufficiale, la FIP ha inaspettatamente annunciato il termine dell’esperienza del CT Meo Sacchetti sulla panchina azzurra.

In tale nota si parla, senza accennare specifiche motivazioni dietro la decisione, di un incontro fra l’ex coach campione d’Italia con Sassari e il Presidente della Federazione Gianni Petrucci, al termine del quale le due parti avrebbero concordato la risoluzione del contratto.

Raggiunto telefonicamente da ANSA dopo l’uscita della notizia, Petrucci parla di un “rapporto esaurito” e, senza fare nomi, dichiara che il successore verrà annunciato la settimana prossima.

Intanto Sacchetti affida le sue parole al profilo personale di Twitter: “Si è concluso il mio cammino con Italbasket, una seconda pelle che ho sempre cercato di onorare al meglio. Non è dipeso da me e non me l’aspettavo. Grazie ai miei straordinari Giocatori: abbiamo condiviso Valori e provato emozioni incredibili. Grazie agli Staff e a Coach Messina”.

Segue la seconda risposta di Petrucci, stavolta a Sky Sport 24, che assumendosi la responsabilità della scelta rincara la dose sottolineando come nel suo messaggio di addio l’ormai ex CT non abbia ringraziato la Federazione, a testimonianza di un rapporto compromesso.

Nel mentre, più fonti danno come praticamente certo il subentro sulla panchina azzurra dell’attuale assistente dell’Olimpia Milano nonchè leggenda della pallacanestro italiana Gianmarco Pozzecco.

Diventato CT nel 2017 al posto di Ettore Messina, Sacchetti ha guidato la nazionale per un totale di 50 partite,  riportandola per la prima volta dopo 16 anni di assenza alle Olimpiadi. Il suo contratto sarebbe scaduto a settembre, subito dopo la fine dell’Europeo che vedrà l’Italia fra i paesi ospitanti. Petrucci ha deciso quindi di assumere un nuova guida tecnica a ridosso di un importante competizione continentale.

 

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.