La Bakery Piacenza dilaga in gara 2 e porta la serie playout in pareggio

Partono forte i biancorossi con un parziale di 9-2 ad opera di Raivio e Morse. La tensione è palpabile: dopo 6 minuti di gioco le due squadre hanno realizzato solamente 5 canestri dal campo. Coach D’Arcangeli prova a svegliare i suoi inserendo Marcius che tanto male ha fatto alla Bakery solamente due giorni fa: il lungo romano risponde presente con due punti in virata e gran stoppata ai danni di Chinellato. Raivio e proprio lo stesso Chinellato sono però bravi a punire immediatamente: ennesimo arresto e tiro vincente per l’americano e tripla dell’ala piacentina che lancia la Bakery sul 15-4. Con questo punteggio si chiude il primo parziale, costellato di tantissimi errori offensivi da ambo le parti che vedono però i biancorossi uscirne vittoriosi in questi primi 10 minuti.

La compagine romana fa il suo rientro in campo con il piglio giusto: 0-7 di parziale ed in un amen la Stella è a -4. Dambrauskas prima e Visintin poi sono stati abili a bucare ripetutamente la difesa piacentina trovando punti comodi in penetrazione e dalla lunetta.

Momento importantissimo della partita: Venuto trova con un lob Morse, come al solito ben posizionato sotto il ferro, che costringe Marcius a commettere il terzo fallo personale. Il lungo americano trasforma entrambi i tiri tentati dalla lunetta e riporta la Bakery sul +10, 21-11, con 6:25 da giocare nel corso del secondo parziale. Suona la carica per i suoi il giovane Visentin con uno step back da tre punti che ridà ossigeno ai romani; si sblocca anche capitan Nikolic dopo quattro errori filati e gli ospiti rientrano a due possessi di distacco. Sul canestro di Raspino del 21-18 la Bakery riattacca la spina: gran rubata di Donzelli che lancia in contropiede Bonacini il quale conclude con un layup acrobatico che manda in visibilio il pubblico biancorosso. La Stella Azzurra è però ormai rientrata completamente in partita: gioco da tre punti completato ad opera di Raspino e punteggio che si assesta sul 25-23 con poco meno di 3 minuti da giocare.

Folata roboante per i biancorossi: gioco da tre punti anche per Morse e tripla dall’angolo a bersaglio per Bonacini. Negli ultimi secondi la giovane guardia Innocenti trova due punti nel trambusto dell’area, sancendo la fine della prima metà di gioco; 33-27 in favore dei padroni di casa con un piccolo vantaggio da provare a proteggere nei secondi 20 minuti di gioco.

Al rientro dall’intervallo i biancorossi piazzano un incredibile parziale di 12-1 che annichilisce i romani. Venuto amministra magistralmente (6 assist alla fine per lui) e trova ripetutamente Raivio che, come sua consuetudine, porta a termine diverse scorribande nell’area avversaria. Gli ospiti trovano nei soli D’Ercole e Dambrauskas punti preziosi che però non impensieriscono il cospicuo vantaggio biancorosso.

Si va nell’ultimo e decisivo quarto con il punteggio di 57-42; Campanella suona la carica per i suoi quando i romani rientrano sul 57-49 grazie alla tripla di D’Ercole e da li in avanti le imprecisioni dei biancorossi si contano sulle dita di una mano. La contesa termina 79-60 in favore della Bakery che riesce a portare a casa la vittoria e ad impattare la serie che a questo punto si protrarrà quantomeno sino a gara 4.

Appuntamento a Venerdì 13 in terra romana ore 19:30 per un’attesissima gara 3.

 

BAKERY PIACENZA: Raivio 26, Donzelli 6, Morse 15, Chinellato 5, Venuto 8, El Agbani, Carone ne, Bonacini 17, Lucarelli, Sacchettini 2, Del Bono ne, Czumbel, Balestra ne.

Allenatore Federico Campanella

STELLA AZZURRA ROMA: Innocenti 4, Marcius 2, Nikolic 3, D’Ercole 10, Raspino 5, Dambrauskas 14, Barbante 2, Menalo 2, Maglietti 5, Visintin 11, Pugliatti 2, Chiumenti.

Allenatore: Germano D’Arcangeli

Parziali: 15-4, 33-27, 57-42, 79-60

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.