Reggio Emilia lotta, ma nel finale è Milano a spuntarla 63-67

L’A|X Armani Exchange Milano supera la UNAHOTELS Reggio Emilia nel primo anticipo del sabato della 28ª giornata. Dopo un paio di giochi a due vincenti tra Cinciarini (4 punti, 5 rimbalzi e 16 assist) e Hopkins (16 punti e 9 rimbalzi), l’Olimpia ingrana le marce alte siglando uno 0-10 di break tutto targato Grant (7 punti) Bentil (5-14). L’ex Cinciarini suona allora la carica per la sua UNAHOTELS accanto ancora ad Hopkins sulle due metà campo ma Daniels (14 punti) e il primo guizzo di Alviti firma il massimo vantaggio A|X Armani Exchange proprio al termine del quarto di apertura (15-25). Nel secondo periodo Hopkins continua ad essere innescato benissimo da Strautins (15 punti e 8 rimbalzi) e Cinciarini ma Hall (4 punti e 7 assist), Tarczewski e una gran tripla di Shields non fanno mai avvicinare Reggio Emilia al di sotto delle 6 lunghezze di distanza (23-32). Toccato anche il +12 dopo una tripla del rientrante Datome, la formazione allenata da coach Caja confeziona un 6-0 di break con Larson (9 punti) e Crawford sugli scudi; al termine del primo tempo, tuttavia, Hall e i liberi di Alviti riconsegnano all’A|X Armani Exchange un vantaggio in doppia cifra (29-39).
Reggio Emilia esce però bene dagli spogliatoi, trovando finalmente il fondo della retina da lontano con Strautins e sfruttando la doppia dimensione dentro e fuori dall’area di Hopkins. Ci pensa poi Larson con un jumper dalla media a sigillare il 9-0 di break che vale il riaggancio a quota 41. Dopo quasi cinque minuti di siccità, Milano torna a scuotersi realizzando con Ricci (5 punti e 10 rimbalzi) una tripla importante e alzando notevolmente l’intensità difensiva; il controparziale immediato di 0-10 dei meneghini porta la firma anche di Tarczewski e Daniels. Al termine del terzo periodo Reggio Emilia reagisce ancora, grazie alla presenza sotto ai tabelloni di Johnson (7 punti e 6 rimbalzi) e al taglio di Larson del 50-54.

Nell’ultimo periodo calano le percentuali da una parte e dall’altra ma un paio di magie di Grant e Shields in penetrazione riportano Milano sul +9. Entrando nei 5 minuti conclusivi della sfida, Johnson e Strautins ricevono ottime assistenze da Cinciarini ma loro imprecisione a cronometro fermo non permette un riavvicinamento concreto (54-61). Successivamente, dopo una serie di mancate opportunità da entrambe le squadre, Strautins piazza una super schiacciata in contropiede per il -5 ma una bomba di Daniels – siglata con poco più di 120” sul cronometro – respinge indietro la UNAHOTELS. Con l’Olimpia avanti di 10 lunghezze, Strautins non vuole alzare bandiera bianca e si scatena firmando 7 punti consecutivi da ogni distanza (63-66 a 54” dal termine). Proprio il lettone, successivamente, fallisce però la tripla che sarebbe valsa il pareggio e il potenziale overtime. Bentil (9 punti) così chiude la contesa con il libero del 63-67 finale.

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