Tortona ha la meglio su Udine grazie a uno strepitoso ultimo quarto e a un Sanders stellare

Dopo tre sconfitte con Urania Milano, Reale Mutua Torino e Tezenis Verona, ecco il ritorno al sorriso. La Bertram Tortona mette a sedere sul pitturato di casa del “PalaOltrepò” l’Apu Old Wild West Udine per 76-59 nel match clou del girone tra la prima e la seconda e conserva più che mai la testa della classifica. Era, per il roster di coach Marco Remondino, il segnale di rinascita che ci voleva dopo un periodo di appannamento. Tortona avanti nei primi due quarti, poi Udine nel terzo ha messo la freccia di sorpasso e i padroni di casa, con un ultimo quarto ad altissima voce chiuso con un parziale nettamente a favore di 28-7, l’hanno definitivamente ripresa e fatta loro. Artefice principale del successo alessandrino è il diluviale Jamarr Sanders con i suoi venticinque punti iscritti a referto. I piemontesi si portano a 34 punti lasciando i friulani a 24. Tortona particolarmente brava nei possessi palla con tre sole perse contro le ben sedici degli ospiti. Udine è alla seconda sconfitta nelle ultime tre gare dopo quella contro la Tezenis Verona. Tortona ha in cassaforte la qualificazione alle “Final eight” di Coppa Italia, l’Apu è a un passo dall’ottenerla.

PRIMO QUARTO – D’Ercole manda subito avanti Tortona con un canestro e un tiro libero che gli consente di completare il gioco da tre, Foulland, imbeccato da Mussini, replica. Sanders riporta avanti i padroni di casa con una tripla delle sue ma Mussini, su apertura di De Angeli, non è da meno su opposto versante. Le due compagini dimostrano già in apertura di essere pienamente all’altezza di ruolo di regine della graduatoria del girone verde. Tortona decide di alzare la voce e lo fa con una successione ubriacante di canestri di Sanders (tripla), Mascolo, D’Ercole e Cannon. Udine si riporta sotto con Italiano, un’altra tripla di Sanders e , su opposto versante, Deangeli e Pellegrino, quest’ultimo con un semigancio, sanciscono il finale del primo quarto con Tortona avanti per 20-17.

SECONDO QUARTO – Ambrosin piazza una tripla ma Udine risponde con Nobile ben pescato da Italiano. Johnson e Italiano proseguono il tema e con un 6-0 sottoforma di due triple in successione fanno mettere ai friulani la freccia di sorpasso. Severini risponde con una tripla ma Udine punge ancora con Mussini costringendo Ramondino a chiamare il timeout. Sanders si conferma mago delle triple e conferisce al suo score personale ulteriore polpa, stavolta è Udine ad andare alla sospensione con coach Boniciolli ma non cambia nulla fino all’intervallo lungo in cui Tortona sopravanza ancora gli ospiti di sei lunghezze: 36-30.

TERZO QUARTO – Cannon fa onore al suo nome, Johnson però replica immediatamente con un secco 5-0. Mussini cecchina ancora per i friulani ma Tavernelli replica in sospensione, imitato da Sanders. Udine riprende a profanare il canestro tortonese con due liberi di Mussini, poi nuova replica friulana con un 5-0 targato stavolta Giuri. Cannon muove ancora il tabellone di Tortona ma Johnson, colpendo praticamente da metacampo, riesce a mettere avanti Udine con il punteggio di 52-48 a dieci minuti dal termine delle ostilità. Tortona fiuta il pericolo di vedersi materializzare quella che sarebbe la quarta giornata storta di fila.

ULTIMO QUARTO – Prima una schiacciata di Sanders e poi una tripla di Cannon rimettono Tortona in fuga. Morgillo rifinisce il discorso ma Giuri sforna una tripla in grado di riportare gli ospiti in parità a quota 55. Sanders, però, rialza subito in quota i padroni di casa, due triple di fila di D’Ercole e Severini ribadiscono il concetto. Boniciolli chiama il timeout. Italiano resiste a Cannon e riavvicina i friulani: 63-57. Sanders sfodera la terza tripla consecutiva dei piemontesi e Tortona torna a più nove. Severini affonda di nuovo la lama con un’altra tripla e Tortona va in doppia cifra di vantaggio: 69-57. I piemontesi sembrano avere impresso alla loro gara l’accelerazione definitiva. Udine appare invece frastornata, Cannon va a canestro e completa il gioco da tre punti. Udine prova a rientrare in scia ma Mussini sbaglia una tripla. Sanders porta Tortona a più diciassette. Foulland subisce fallo e va a farsi un giro in lunetta facendone due su due. Cannon cecchina ancora dimostrando la sua ottima vena e Tortona la porta a casa definitivamente per 76-59.

TABELLINO

BERTRAM TORTONA: Sanders 25, Cannon 18, Severini 12, D’Ercole 8, Tavernelli 6,Ambrosin 3, Mascolo 2, Morgillo 2, Gazzotti, Romano, Sackey, Graziani. Coach: Marco Ramondino.

Tiri liberi: 6 su 6, rimbalzi 26 (Severini 7), assist 15 (Mascolo 5)

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 14, Mussini 11, Giuri 11, Italiano 7, Foulland 6, De Angeli 4, Nobile 3, Pellegrino 2, Antonutti, Spangaro, Schina, Agbara. Coach: Matteo Boniciolli.

Tiri liberi: 5 su 7, rimbalzi 37 (De Angeli 11), assist 7 (Mussini 2).

ARBITRI

Mauro Moretti di Marsciano (PG), Andrea Agostino Chersicla di Oggiono (LC).

MARCO RAMONDINO (COACH BERTRAM TORTONA) : “Credo che siamo tornati agli standard che abbiamo avuto per gran parte della stagione, abbiamo vissuto un gennaio molto travagliato, con tutte queste partite ravvicinate sapevamo che avremmo fatto fatica, oggi oltre all’aspetto fisico vi è stata grandissima disciplina da parte dei ragazzi, dal punto di vista difensivo costanti per quaranta minuti. Sul piano offensivo, verso la fine del primo quarto e tra terzo e quarto quarto abbiamo avuto qualche difficoltà,poi per il resto abbiamo finito in crescendo la partita ed è un ottimo segnale”.

MATTEO BONICIOLLI (COACH APU OLD WILD WEST UDINE): “Bellissima partita tra due squadre ambiziose, Tortona ha dimostrato per quale motivo sono primi, questa sconfitta è un po’ larga in termini di divario finale, noi abbiamo capito come si fa a essere primi, soprattutto nel momento del nostro massimo sforzo, abbiamo perso qualche palla di troppo, loro avevano fiducia per il meccanismo provato da Ramondino l’anno scorso e ora consolidato. Questa è solo la terza sconfitta in trasferta su nove vittorie, già mercoledì prossimo reincontreremo Tortona a Udine e ce la giocheremo”.

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About The Author

Cristiano Comelli Sono nato a Milano il 12 gennaio 1970 e mi occupo di giornalismo da circa vent'anni sia di cronaca sia di sport. Ho cominciato con il quotidiano locale "La Prealpina" scrivendo di calcio e ciclismo, poi, sempre per il calcio, ho avviato una collaborazione con il quotidiano "Il Giorno" che dura tuttora. MIisono poi avvicinato al mondo del basket attraverso le collaborazioni con alcune testate on line ed eccomi qua, pronto a vivere la magia del basket insieme con gli amici di Tuttobasket.