Doppio colpo per la Germani Brescia: ufficiali Christian Burns ed Andrew Crawford

La Germani Brescia si rafforza annunciando due colpi di mercato nel weekend appena trascorso. Nella giornata di sabato è stato il turno del ritorno alla Leonessa di Christian Burns dopo tre anni; ieri, invece, è giunta l’ufficialità dell’accordo con Andrew Crawford, MVP della Serie A nel 2018/19 e lo scorso anno prima in Turchia con il Gaziantep poi di nuovo in Italia con l’Olimpia Milano, sebbene solo per l’EuroLeague.

Burns arriva per occupare il ruolo di cambio del nostro centro titolare. Ha caratteristiche fisiche e tecniche ben precise e porta con sé un grande bagaglio di esperienza. Dotato di grande forza fisica, è in grado di poter marcare sia i 4 che i 5. Offensivamente, poi, è un giocatore che si può aprire sul perimetro per dare movimento alla palla e tirare da fuori“, commenta coach Vincenzo Esposito a proposito di Burns.

Predisposto al gioco con buon ritmo, è un buon rimbalzista, anche in attacco. Nel nostro scacchiere, andrà a sostituire un giocatore come Zerini, affiancato da altri due giocatori in un ruolo, quello di centro, che potrà interpretare anche come variabile al gioco d’area, agendo sul perimetro” – aggiunge – “Inoltre, è già stato a Brescia in passato e ha fatto bene. Anche se viene da due anni in cui non ha avuto tanto minutaggio, crediamo che sia il giocatore giusto da affiancare al nostro centro titolare“.

Coach Esposito si esprime ovviamente anche a proposito di Crawford: “Un giocatore conosciuto molto bene in Italia, sarà la nostra ala piccola titolare, coprendo il ruolo assieme a David Moss. È un giocatore completo, in grado di fare tante cose, sia offensivamente che in difesa. Per caratteristiche atletiche e fisiche può giostrare anche da numero 4: è dotato di buon tiro, anche se esprime il proprio meglio in transizione e nel gioco in campo aperto“.

Difensivamente, può marcare i giocatori di quattro posizioni, dal playmaker all’ala grande. È molto intelligente tecnicamente e bravo a giocare negli spazi che i compagni riescono a creare. È un giocatore di primissima fascia, che ci darà la possibilità di giocare con quintetti più piccoli senza subire gli avversari fisicamente” – conclude il tecnico campano – “Inoltre, sa muoversi senza palla ed è un ottimo rimbalzista, sia in attacco che in difesa, un fattore che ci permetterà di giocare in transizione, giocando a buoni ritmi. Drew ha dimostrato grande interesse alla nostra proposta e, quando abbiamo parlato, abbiamo avuto subito una grande sintonia“.

LA SCHEDA DI CHRISTIAN BURNS

Originario di Trenton (New Jersey), Christian Burns ha iniziato a giocare a basket alla Hamilton High School, nel New Jersey. Ha disputato il college prima presso la Quinnipiac University di Hamdem (dal 2003 al 2005), poi presso la Philadelphia University, dove aveva garantito 21.7 punti e 11.2 rimbalzi di media a partita nel suo ultimo anno, conquistando la palma di giocatore dell’anno di Division II.

Dopo aver partecipato al draft del 2007 senza essere scelto, inizia la sua avventura in Europa vestendo la maglia dei polacchi dell’AZS Koszalin nella stagione 2007-2008. Negli anni successivi gioca in Portogallo (Porto), Germania (Ulm), Ucraina (B.K. Ferro-ZNTU Zaporozhye) e Israele (Elitzur Natanya), prima di approdare in Serie A alla Sutor Montegranaro, chiamato nell’estate del 2012 da Sandro Santoro, Direttore Generale del club marchigiano.

La sua prima stagione italiana si chiude con 14.9 punti e 7 rimbalzi di media a partita, un bottino che permette alla Sutor di chiudere il campionato al 13/mo posto. L’estate successiva veste la maglia dell’Enisey Krasnojarsk, in Russia, poi entra a far parte del roster del Cez Nymburk, vincendo campionato della Repubblica Ceca e partecipando all’EuroCup.

Nella stagione 2015-2016 lascia l’Europa, indossando la maglia dell’Al Wasl di Dubai, poi decide di tornare in Italia, aprendo all’inizio del mese di novembre del 2016 la sua prima parentesi alla Germani Brescia, chiusa con 11.4 punti e 6.6 rimbalzi, fondamentali per la salvezza della squadra biancoblu nel suo primo anno in Serie A.

Ricevuto il passaporto italiano (i genitori della moglie Emma sono originari del Molise), nell’estate del 2017 approda a Cantù, dove fattura 14.2 punti e 10.0 rimbalzi, accaparrandosi il primo posto nella speciale classifica dei rimbalzisti del campionato.

L’exploit compiuto con la Red October gli vale la chiamata dell’Olimpia Milano, che lo firma nell’estate del 2018. Nella prima stagione trascorsa nel capoluogo lombardo, gioca in campionato 13′ di media a partita (4.7 punti e 3.4 rimbalzi), minutaggio che scende nella seconda stagione passata in biancorosso (7.6′ in campo, 2.2 punti e 2.1 rimbalzi). Decisamente marginale, invece, il suo utilizzo in Eurolega, considerato che nelle due stagioni europee dell’A|X Armani Exchange tocca il parquet solo in 18 circostanze.

A partire dall’estate del 2017, Burns ha collezionato 26 presenze con la maglia della Nazionale italiana, partecipando anche a EuroBasket 2017, disputato a Tel Aviv e Istanbul. La sua prima partita in azzurro risale al 29 luglio 2017 (contro la Bielorussia nella Trentino Cup), mentre la sua ultima apparizione con Italbasket è datata 2 dicembre 2018, giorno in cui la Nazionale affrontò l’Olanda sul cammino di qualificazione al Mondiale del 2019 e nel quale Burns confezionò una prova da 10 punti e 4 rimbalzi in poco più di 17′ di utilizzo.

LA SCHEDA DI ANDREW CRAWFORD

Originario di Naperville (Illinois), classe 1990, Drew Crawford è figlio di Dan, arbitro di punta dell’NBA per oltre 30 anni. Cresciuto alla Naperville Central High School, frequenta la Northwestern University, con sede a Evanston, vicino a Chicago. Rimane al college per cinque anni e nell’anno da senior, ripetuto per via di un infortunio alla spalla, realizza 15.7 punti, 6.4 rimbalzi e 2.2 assist di media a partita, che gli permettono di entrare a far parte del terzo quintetto ideale della Big Ten.

Non scelto al draft NBA, nel 2014 disputa la Summer League con i Pelicans e la preseason con i Magic prima di essere dirottato in D-League, dove indossa la maglia degli Erie Bayhawks. Dopo aver fatto parte del gruppo dei Toronto Raptors in occasione della Summer League e della preseason della stagione 2015-2016, decide di trasferirsi in Europa, in Israele, firmando per il Bnei Hertzeliyya.

La sua avventura europea prosegue anche nell’anno successivo, stavolta in Germania: con la maglia del Ludwigsburg segna 9.1 punti di media a gara in Bundesliga e partecipa alla Basketball Champions League, realizzando 8.3 punti di media a partita e permettendo alla sua squadra di raggiungere i quarti di finale.

Nell’estate del 2017 decide di tornare in Israele, questa volta nelle fila del Maccabi Rishon LeZion, con cui confeziona una stagione da 16.4 punti, 4.8 rimbalzi e 2.0 assist di media a gara. Nel luglio del 2018 inizia la sua prima avventura italiana, chiamato dalla Vanoli Cremona. Agli ordini di coach Meo Sacchetti, realizza una stagione stellare (17.5 punti, 3.9 rimbalzi e 2.0 assist di media a partita), al termine della quale raggiunge le semifinali scudetto, vince la Coppa Italia a Firenze, meritandosi la palma di MVP della Final Eight, e, infine, conquista il riconoscimento di MVP del campionato italiano.

Nell’estate del 2019 prova una nuova esperienza in Turchia, chiamato dal Gaziantep, con cui gioca fino a febbraio, mettendo a referto 13.4 punti nel campionato turco e 12.3 punti nella Basketball Champions League. Alla fine del mese di gennaio viene chiamato dall’Olimpia Milano, che decide di utilizzarlo esclusivamente in Eurolega: prima della chiusura anticipata della stagione, nella massima competizione continentale gioca 7 partite, mettendo a segno 5.7 punti di media a partita, con un season high di 13 punti messo a segno sul campo dello Zalgiris Kaunas.

Dichiarazioni e schede a cura di Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.