Mantova, Botticelli: "Nessuno ha la testa per divertirsi e giocare a basket"

Coach Stefano Botticelli ha tanto da fare. Da poco è diventato papà della piccola Olimpia e passa il suo tempo con la famiglia. Impossibile però non pensare al basket e al suo lavoro. La Voce di Mantova lo ha intervistato e il tecnico ha affrontato diversi temi attuali.

Riesco a lavorare da casa, mi tengo aggiornato studiando, seguendo i corsi online e i clinic allenatori. Sono anche responsabile di un’agenzia di trasporti della filiera alimentare e quindi in questo periodo di tempo ce n’è poco.

Il rapporto con le giocatrici? Ci teniamo in contatto e ci vediamo in videochiamata. Tutte cercano di mantenere la speranza che la situazione migliori ma noi giochiamo uno sport di contatto e quindi dobbiamo aspettare.

Parlando di ripresa, noi tecnici di A1 e A2 abbiamo una chat e le voci che si fanno largo sono di un inizio della nuova stagione a gennaio, se non a fine marzo 2021, e a porte chiuse.

Adesso è troppo presto per pensare a tutto, guardando indietro il bilancio è positivo, tutto era ancora possibile. Speriamo di poter tornare presto a pensare alla pallacanestro liberi da ogni preoccupazione.

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.