Milano, Shields: "C'è molto da fare prima della finale, la sconfitta dell'anno scorso ci ha insegnato qualcosa"

A Luca Chiabotti su “La Repubblica – Milano”, la stella dell’A|X Armani Exchange Shavon Shields ha parlato del recupero dalla frattura del polso destro accaduto negli scorsi mesi: “Per fortuna, durante l’infortunio, potevo almeno correre, sono stato sempre coinvolto. È stata dura, come sempre avviene quando sei costretto a non giocare per dei motivi seri, vivi il dubbio di non tornare come prima, fa parte del processo di guarigione. Ho creduto ciecamente nello staff medico dell’Olimpia e nei preparatori che hanno fatto un grande lavoro”.

C’è ovviamente scontento per come è terminata l’avventura continentale (1-3 nei quarti contro l’Efes): “Siamo tutti delusi da come sono finiti i playoff di Eurolega, abbiamo lavorato duramente da inizio stagione ma nello sport non sempre le cose vanno come vorresti. Allora bisogna imparare da quello che è successo e andare avanti con la stessa determinazione per ottenere un risultato migliore la prossima stagione”.

Poi c’è un passaggio sulla sua vita a Milano: “Amo stare a Milano mi piace la città, la gente, la società. Ho solo pensieri positivi circa le mie due stagioni a Milano, e sono contento che in autunno verranno anche i miei genitori, che finora non sono venuti a trovarmi, potranno assaporare questa esperienza. Sto molto in casa, mi piace lo sport in generale, sono un grande tifoso dei Kansas City Chiefs per via di mio padre ma guardo la Nba, seguo il calcio. Il golf è la mia passione e il principale passatempo durante l’estate. A Milano sono andato solo un paio di volte a giocare con Chacho, decisamente non abbastanza…”.

Infine, Shavon lancia la volata nei playoff: “C’è molto lavoro da fare prima della finale. Dobbiamo restare molto concentrati nella serie con Reggio per partire al meglio mentre recuperiamo dai vari infortuni, e poi, se andrà, troveremo Brescia o Sassari che sono due top team. Solo a quel punto potremo pensare eventualmente alla Virtus. A volte, le cose vanno bene perché accadono al momento giusto, altre semplicemente succedono. Anche la sconfitta del 2021 ci ha insegnato qualcosa, aver compreso i motivi ci aiuterà a fare meglio quest’anno”.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.