Pesaro, Amadori: "Senza pubblico significa senza il miglior sponsor"

Con il termine di tutti i campionati e l’annullamento della stagione 2019/2020 è già tempo di pensare al futuro. Lo sa bene Luciano Amadori, presidente del consorzio che pensa alle varie opzioni analizzandole con calma. Tra quella che al momento preme di più c’è una stagione senza pubblico. Tuttavia la maggior parte dei ricavi del mondo della palla a spicchi deriva proprio da biglietteria e abbonamenti e appare impossibile pensare ad un campionato sostenibile senza le cifre del pubblico.

“Giocare a porte chiuse, senza pubblico, è come giocare senza il miglior sponsor” sono queste le parole di Amadori. A Pesaro, così come in tante altre realtà, dovrebbero fare a meno degli iniziali 45.000€ di abbonamenti. Una cifra vitale per la stagione. “Non so neanche come si possa giocare senza pubblico. – prosegue il presidente – Il basket è uno spettacolo, che senso ha uno spettacolo senza il pubblico? Il tutto senza la sicurezza che tutto possa tornare come prima!”

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.