La stagione europea di Milano comincia bene, ASVEL rimontato e battuto 62-69

L’Olimpia Milano esce vincente dal debutto di Euroleague superando in trasferta l’ASVEL grazie ad un’ottima difesa e alla lucidità nella volata finale.

Meglio i francesi nel primo quarto, Fall e De Colo firmano la doppia cifra di vantaggio sul +15 dopo soli sette minuti di gioco, i canestri in sequenza di Voigtmann, Tonut, Hall e Hines rendono il passivo meno pesante sul 23-14.

L’ASVEL resta avanti anche nelle fasi iniziali del secondo periodo sempre grazie all’asse play-pivot titolare, ma Milano resta a contatto e inizia ad accorciare grazie a Baron e Melli: all’intervallo lungo le squadre sono separate solo da un possesso pieno, sul 44-41.

Ritmi decisamente più bassi al rientro dallo spogliatoio con le difese che salgono di colpi: Tonut regala all’Olimpia il primo vantaggio di serata, i padroni di casa rispondono con Lighty, Melli e Hines provano a lanciare la fuga sul +7 ma un gioco da tre di Mathews vale il 54-56 dopo mezzora di gioco.

Le difese continuano a dominare, dopo quattro minuti dell’ultimo quarto il divario rimane lo stesso sul 58-60. L’ASVEL spende velocemente il bonus ma gli ospiti non ne approfittano per incrementare il vantaggio e si arriva alla volata finale con un singolo punto a separare le squadre: Tonut sbaglia una tripla pesante dall’angolo, De Colo in lunetta firma il sorpasso con meno di due minuti sul cronometro, Baron risponde, Melli intercetta un passaggio e Pangos da oltre l’arco non perdona. Mathews sbaglia, il tap-in di Hines chiude i giochi sul 62-69 finale.

TABELLINI

LDLC ASVEL VILLEURBANNE: Mathews 11, Polite, Noua 6, Lacombe ne, Diot, Risacher ne, De Colo 18, Fall 11, Lighty 12, Noam ne, Obasohan 2, Pons 2. Coach Parker.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO: Davies 4, Thomas, Pangos 3, Tonut 8, Melli 16, Baron 18, Ricci, Hall 4, Shields ne, Alviti ne, Hines 8, Voigtmann 8. Coach Messina.

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.