Varese, Johnson: "La vittoria con Sassari ha dato fiducia, servirà lo stesso approccio in trasferta"

Jaron Johnson, il nuovo leader dell’Openjobmetis Varese, ha raccontato a Giuseppe Sciascia su “La Prealpina”, le emozioni del debutto all’Enerxenia Arena: “La gente di Varese ha risposto al mio appello e ha sostenuto la squadra con l’entusiasmo che mi aspettavo da loro. I compagni mi avevano raccontato della capacità dei tifosi di farsi sentire con grande carica: mi hanno davvero impressionato per il volume del loro sostegno”.

“Ci tenevamo molto a mettere in campo tutta la nostra energia nella prima partita casalinga della stagione. Era importante far vedere subito cosa siamo in grado di fare alla gente che dovrà sostenerci per tutta la stagione. E una vittoria del genere ha dato fiducia all’ambiente, ma anche alla squadra, caricandoci in vista della trasferta di sabato a Brescia”, prosegue Johnson.

La trasferta sul parquet della Germani sarà impegnativa: “È una squadra competitiva, l’abbiamo affrontata due settimane fa al torneo di Parma. Il pubblico di Masnago ci ha dato grande energia, ma dobbiamo essere capaci dimostrare lo stesso approccio anche in trasferta. Concentriamoci su noi stessi e la necessità di continuare a crescere migliorando ulteriormente una chimica di squadra già molto valida. Se ci riusciremo potremo duellare, e magari battere, con altri top team e competere con loro nelle posizioni alte della classifica”.

Il sistema di gioco implementato da coach Brase è divertente da eseguire anche per chi sta sul parquet: “Credetemi se vi dico che questa pallacanestro è ancora più divertente da giocare. Correre su e giù per il campo, con tante triple e canestri dinamici, dà un sacco di energia anche a noi. Stiamo ancora perfezionando il sistema, ma più impariamo e più possiamo divertirci. Funziona se la chimica è buona, e la nostra è ottima”.

Comunicato a cura di: Sito Ufficiale Lega Basket Serie A

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.