Basket Golfo Piombino, a Firenze per svoltare

Parlare di un bivio della stagione, dopo solo 4 partite giocate, sembra un paradosso, ma non lo è, perché questo è un campionato molto più breve del solito, 22 partite contro le 30 abituali e perché per i gialloblu la forzata partenza ad handicap, causa covid, è stata pagata con quattro sconfitte e zero punti. Squadra, quella di coach Fabbri, partita in estate come una delle pretendenti ai playoff, si trova ora ultima in classifica con zero punti e nel duplice impegno casalingo, contro Firenze e Chiusi, deve assolutamente smuovere la classifica, se non vuol perdere l’ultimo treno per i playoff. Chiaramente, delle due partite, quella con Firenze, è quella che dà le maggiori chances di vittoria al Golfo, non tanto perché la formazione gigliata non sia una valida avversaria, quanto perché Chiusi è una delle corazzate del girone e quindi indubbiamente più pericolosa dei fiorentini. A questo si aggiunge che la partita con Firenze, arriva dopo il riposo e quindi senza le fatiche di match precedenti nelle gambe e con il dovuto tempo per prepararla. Insomma Piombino farà all in, contro la squadra di coach Del Re e butterà sul tavolo da gioco tutte le fiches rimaste, tutta la voglia di vincere, tutte le energie che avrà a disposizione.

Ma è inutile nascondersi, il Golfo per iniziare a vincere, ha bisogno di ritrovare il miglior Persico e il miglior Venucci, quell’asse play pivot, spesso cardine fondamentale del gioco del basket. Non che gli altri siano al top della forma, vedi capitan Bianchi, tanto per citarne uno, che, dopo il virus, come Venucci, ha dovuto fare i conti con altri problemi fisici. Si può solo sperare che il lavoro dello staff piombinese in queste ultime settimane, inizi a dare i suoi frutti e i giocatori tornino ad una condizione, se non al massimo, almeno discreta.

Fino ad oggi, il Golfo, dal punto di vista fisico, ha trovato il suo fine corsa sempre nel terzo quarto, dopo prime metà gara, quasi sempre accettabili. Ora quel muro va abbattuto, altrimenti vincere, giocando solo due quarti, sarà pressochè impossibile. Una vittoria contro Firenze, potrebbe essere, anche dal punto di vista del morale del gruppo, importantissima, una svolta, un riscontro positivo del lavoro fatto e un segnale di ripartenza, che accenda speranze, anche per un’impresa contro Chiusi.

Le parole del lungo piombinese, su questo impegno dei gialloblu: “In questo momento difficile dobbiamo solo concentrarci su cosa possiamo fare, il lavoro in palestra. Nella maniera più serena possibile, senza farci distrarre da ciò che è stato e così abbiamo fatto in questi giorni, ritrovando una buona condizione. Troviamo una squadra che, come noi, ha avuto difficoltà, legate ad infortuni e covid, fatta di giocatori giovani, ma buoni e ben allenata. Tuttavia, ribadisco l’importanza di pensare a noi, alla costanza di rendimento nei 40′, quarto dopo quarto. La nostra squadra è composta da ottime individualità, ma solo tramite il collettivo sapremo mettere in mostra il nostro grande potenziale e sono convinto che verrà fuori!!!”

Il principale ostacolo odierno, saranno due grandi vecchi del basket, come Poltronieri e Bruni, che guidano, con la loro esperienza e qualità, uno stuolo di giovani con tanta voglia di emergere e a questo si aggiunge un coach che conosce bene molti dei giocatori piombinesi, infatti Bianchi, Venucci e Persico, facevano parte del gruppo di coach Padovano, nel quale l’attuale head coach fiorentino, copriva il ruolo di assistente.

Coach Fabbri, sull’altra sponda, è ancora convintissimo delle possibilità dei suoi ragazzi e aspetta solo una scintilla, che riaccenda il motore dei gialloblu.

Si gioca alle ore 18.00 arbitreranno i signori Cattani Francesco di Genova e Rezzoagli Luca di Rapallo(GE).

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.