Cantù parte forte ma cede nel secondo tempo a Milano nel derby

Una Cantù coraggiosa, aggressiva e bella da vedere in campo tiene testa per un tempo abbondante alla più quotata Milano, nell’ottava giornata di LBA.

Pur con pochissimi allenamenti nelle gambe e dopo tre rinvii consecutivi in campionato, l’Acqua S.Bernardo riesce a giocare una partita di grande sostanza, solida e coriacea sia in attacco sia in difesa, impensierendo così per almeno venti minuti una squadra di
“alta” EuroLega, composta da giocatori di spessore internazionale ben più esperti del gruppo a disposizione di Pancotto. In più, proprio quando Cantù era riuscita a chiudere in vantaggio all’intervallo, un problema muscolare ferma il veterano Leunen per gran parte del secondo tempo, accorciando quindi le rotazioni nel reparto lunghi canturino. La vittoria di Milano nel derby è però meritata, brava a coinvolgere tutte le sue “bocche da fuoco” offensive, trovando più protagonisti nel corso del match.

LA CRONACA
Coach Pancotto inizia il derby n.171 con Smith playmaker, supportato dal duo Woodard-Pecchia; l’esperienza di Leunen e l’atletismo di Kennedy, invece, le colonne portanti sotto canestro. L’Olimpia risponde con grande fisicità in campo: Hines il centro, l’ex canturino Brooks il “quattro”, Shields e Punter sugli esterni, in regia la classe di Rodriguez. Ottimo avvio dell’Acqua S.Bernardo, che approccia alla gara nel migliore dei modi: 11 a 6 dopo tre minuti
e mezzo di gioco. Pecchia e Smith i protagonisti, con quest’ultimo, un minuto più tardi, autore del sorprendente +11 biancoblù. 17-6 a metà del primo quarto. La tripla realizzata dal leader dei canturini
costringe quindi coach Messina a interrompere il gioco, dopo un brutto quanto preoccupante 10 a 0 di parziale a suo sfavore. Uscita dal time out, l’Olimpia è più aggressiva in attacco e nella seconda parte del periodo riesce ad accorciare sino al momentaneo -2. Nel finale di quarto Cantù sfiora il +10 ma il ferro, allo scoccare della sirena dei 24’’ di un’azione, sputa fuori la tripla di capitan La Torre, lasciando così a Milano un paio di occasioni per pungere una difesa canturina sicuramente un po’ distratta. Al 10’, però, guidata dal talento di Johnson, Cantù riesce a chiudere con un meritato 24 a 20.
Il secondo periodo inizia come si era concluso il primo, con Johnson protagonista di un canestro importante. Tuttavia, la tripla del “folletto” americano viene “pareggiata” dal veterano spagnolo in
maglia rossa, Rodriguez. Milano piazza il sorpasso con l’ennesimo ex biancoblù del roster meneghino, Cinciarini, autore del 34 a 30 ospite. L’Acqua S.Bernardo torna avanti un paio di minuti dopo con un “canestrissimo” rovesciato di Kennedy, che fissa il momentaneo 37-36, nonostante una super difesa del roccioso Hines. Poco prima di fare ritorno negli spogliatoi per la pausa lunga, le due squadre si
rispondono colpo su colpo, senza sosta: Johnson risponde a LeDay, Biligha a Johnson, Johnson a Biligha; sembra uno scioglilingua ma, intanto, alla S.Bernardo vale l’impronosticabile +1 all’intervallo. 44-43 al 20’, già quindici i punti di Rodriguez; dall’altra parte, invece, sfiorano la doppia cifra Smith e Johnson, a tabellino con 9 punti ciascuno.
Il secondo tempo inizia su ritmi molto elevati, con Milano sospinta da Hines – autore di quattro punti consecutivi – e da Brooks. 47-52 al 22’. La pausa negli spogliatoi fa bene all’Olimpia che, nella ripresa, inserisce la quinta e la sesta marcia, lasciando poco scampo ai biancoblù. Al 26’ gli ospiti ribaltano lo score, trovando con merito un vantaggio di undici lunghezze (53-64). Il divario si fa più sostanzioso quando due ex Cantù, prima Micov e poi Cinciarini, trascinano l’A|X sul 70 a 56. Segnali importanti, però, arrivano dal giovanissimo Procida, 18 anni, che si spende a rimbalzo lottando come un leone. LeDay e Biligha, però, fanno le fortune di Milano che, al 30’, chiude avanti di quindici, 73 a 58.
La quarta e ultima frazione è di stampo biancorosso: Rodriguez guida i suoi con giocate importanti e canestri, regalando a Messina il momentaneo +16 (60-76). Cantù, però, non si scompone e, grazie a un Woodard mai domo, riesce ad accorciare le distanze, ben supportato dall’energia di Bayehe che dalla panchina garantisce a Pancotto una valida alternativa. Milano prova ad allungare ancora e a chiudere con largo anticipo la gara ma Pecchia non ci sta e una sua azione personale costringe l’Olimpia a tenere altissima la concentrazione sino agli ultimi istanti. Finisce 89 a 71 a favore di Milano, cinica nel terzo quarto con un gran parziale di 30 a 14.

Acqua S.Bernardo Cantù-A|X Armani Exchange Milano 71-89
(24-20, 20-23; 14-30, 13-16)

Cantù: Thomas 3, Smith 18, Kennedy 9, Woodard 6, Procida, Leunen 9, La Torre, Lanzi n.e., Johnson 12,
Bayehe 6, Baparapè n.e., Pecchia 8. All. Pancotto

Milano: Punter 2, LeDay 12, Moretti, Micov 7, Moraschini 2, Rodriguez 24, Biligha 6, Cinciarini 4, Shields
13, Brooks 5, Hines 14, Datome n.e.. All. Messina

Arbitri: Begnis, Pepponi e Belfiore.

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.