San Giobbe Chiusi, Fabrizi: "Contro Cantù servirà una prova superlativa"

Avvicinamento alla seconda sfida della fase a orologio della Serie A2 Old Wild West che vedrà contrapposte mercoledì 20 aprile alle ore 20.30 al PalaBancoDesio, Acqua San Bernardo Cantù e Umana San Giobbe Chiusi. Giornata numero due per la seconda parte della regular season aperta in modo completamente differente dalle due formazioni. Chiusi ha superato Casale Monferrato all’Estra Forum per 74-71, mentre Cantù, seconda del Girone Verde, ha subito una inaspettata sconfitta esterna contro la già retrocessa Fabriano.

“Con Casale è stata una partita complicata, i nostri avversari sono stati bravi a limitare le nostre caratteristiche, dal movimento della palla al coinvolgimento di tanti giocatori, fermando il nostro attacco – le parole di Andrea Fabrizi, assistente nello staff tecnico della San Giobbe – “Noi abbiamo replicato con voglia, sfruttando oltre alle giocate di squadra anche quelle individuali”.

Neanche il tempo di esaminare il buon successo sulla Novipiù Monferrato che è già momento di partenza in direzione Desio.

Cantù è una squadra costruita per vincere. Non sono io a dirlo, ma loro fin dalla scorsa estate. Contro Fabriano sono incappati in uno scivolone, ma credo sia stata, dopo tanto tempo, anche una prova di orgoglio dei cartai. Troveremo una squadra arrabbiata che vorrà riprendere subito confidenza con la vittoria. Non sarà facile nonostante loro non dovrebbero avere a disposizione Trevon Allen (infortunio muscolare) soprattutto perché siamo entrati nella fase con partite molto ravvicinate. Da parte nostra dovremo provare a contenerli, hanno tantissime armi in attacco e una panchina dalla quale attingere a giocatori capaci di vincere da soli, veterani di categoria superiore e anche nazionali tra i migliori dell’intero campionato. Siamo in un buon momento, almeno dal punto di vista dei risultati, ma servirà una partita superlativa. Contro Casale Monferrato abbiamo pagato un po’ la fatica, cercheremo di recuperare e di andare a Cantù a giocarcela divertendoci in un palazzetto storico contro una società storica”.

Comunicato a cura di: Ufficio Stampa Umana San Giobbe Chiusi

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.