La Reyer si aggiudica nettamente gara-1 di semifinale contro la Virtus per 69-51

Parziali: 17-17; 32-36; 51-41

Umana Reyer: Bestagno 11, Carangelo 10, Thornton 11, Anderson 16, Madera 8, Carraro ne, Smorto, Attura, Penna ne, Ndour 13. All. Mazzon.
Virtus Segafredo: Sagerer 3, Pasa 6, Tassinari 2, Barberis, Laterza, Dojkic 21, Battisodo, Turner 10, Zandalasini 6, Cinili 3. All. Lardo.

Comincia nel migliore dei modi la serie di semifinale scudetto dell’Umana Reyer, che batte nettamente (69-51) la Virtus Segafredo e giovedì andrà a Bologna a giocarsi la prima chance di accedere alla finale.

Fuori Pan, in quintetto Attura, Anderson, Thornton, Bestagno e Ndour, che sblocca e poi si ripete da 3 per il 5-2 al 2’30”, anche se spende il secondo fallo al 3’30”. Le difese prevalgono sugli attacchi, con Bestagno che allunga sul 9-4 a metà periodo. Bologna si riavvicina sul 9-8 al 6′ in un match ad elevato agonismo, con il tecnico alla panchina ospite e la tripla di Madera che riscavano sul 13-8 al 7’30”. L’Umana Reyer concede qualche tiro aperto e la Virtus ne approfitta per riavvicinarsi e, dopo un canestro di Thornton e due liberi di Bestagno pareggia nell’ultima azione del periodo sul 17-17.

L’avvio di seconda frazione è contrassegnato dall’intensità di Smorto, dalla tripla di Carangelo e dal canestro del 22-17 di Anderson all’11’30”. Ancora Anderson mantiene il +5 (24-19) al 13′, anche se fino al 17′, segue un break di 2-10, con il sorpasso bolognese fino al 26-29, in un parziale in cui per le orogranata segna solo Ndour, pescata però anche al terzo fallo. Dopo il time out di coach Mazzon arriva un 4/4 dalla lunetta di Anderson per il controsorpasso sul 30-32, ma anche il time out di coach Lardo sortisce gli effetti sperati, visto che all’intervallo lungo è 32-36.

La ripresa si apre con un botta e risposta da 3 Thornton-Dojkic, poi Thornton si ripete per il 38-39 al 22’30”, prima di spendere il terzo fallo. Le squadre continuano ad affidarsi al tiro dall’arco, ma il punteggio rimane a lungo fermo, fino al sorpasso firmato Ndour al 24’30” (40-39). Il nuovo canestro di Dojkic, nell’azione seguente, sarà l’ultimo vantaggio bolognese, perché l’Umana Reyer, dopo i 3 falli spesi nei primi 3′ del quarto, alza il livello difensivo senza commettere più infrazioni e mostra la giusta lucidità in attacco. Dal 40-41 si arriva così, al 28′, sul 51-41 che poi verrà confermato anche all’ultimo intervallo.

Pasa inaugura l’ultimo periodo, ma è un fuoco di paglia, perché risponde Thornton, poi Madera fa la voce grossa in difesa e segna su assist di Bestagno il 55-43 al 32′. Il time out bolognese non cambia l’inerzia: l’Umana Reyer è più reattiva e allunga sul 59-45 al 34′ e, dopo il canestro di Zandalasini, fino al 69-47 al 37’30”. Il nuovo time out ospite ha quindi solo l’effetto di riuscire a limare almeno sotto i 20 punti il ritardo di Gara1, che si chiude 69-51.

 

Foto e comunicato a cura di: Umana Reyer Venezia

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About The Author

Massimo Furlani Nato a Trento nel 1998, laureato in Studi Internazionali e aspirante giornalista. Malato del basket tanto italiano quanto americano, Dwyane Wade e Steve Nash gli idoli.