Vanoli Cremona, le prime parole di Jamuni McNeace: "Mi sono adattato subito al gioco di coach Galbiati"

Si è svolta oggi presso la bellissima area ristoro dell’azienda partner Wonder Spa, inaugurata pochi giorni fa, la conferenza stampa di presentazione di Jamuni McNeace.

A introdurre il centro classe 1996, fresco di esordio in maglia Vanoli, il gm Flavio Portaluppi: “Jamuni è uno dei primi giocatori che abbiamo pensato di firmare questa estate ma il percorso poi per vederlo in campo è stato più lungo e travagliato del previsto. Tuttavia, già con la prima prestazione, ha spiegato il motivo per cui abbiamo avuto pazienza reciproca nell’aspettare il momento giusto per scendere in campo. E’ un giocatore atletico e verticale che si abbina perfettamente all’idea di pallacanestro di coach Galbiati. Può rivelarsi un fattore su entrambi i lati del campo: in attacco, per la sua bravura nel giocare il pick’n’roll, in difesa in qualità di protettore del ferro. Dal primo giorno in biancoblu, nonostante il problema fisico, si è dimostrato sempre molto disponibile ed ha subito creato con i compagni una empatia incredibile. Per esempio, il primo allenamento si è messo a spiegare al giovane Destiny Agbamu una situazione tecnica con una partecipazione tale che raramente ho visto in un giocatore americano. Ciò a dimostrazione che Jamuni, oltre ad essere un grande atleta, è anche una persona di grande spessore umano, un uomo spogliatoio; qualità che, in un ambiente come il nostro, possono fare la differenza per raggiungere l’obiettivo comune. Per questo lo presentiamo oggi con grandissimo piacere”.

Jamuni McNeace: “È il mio terzo anno da professionista. La passata stagione ho giocato in Germania, vicino all’Italia, che avevo già avuto modo di visitare per 4 settimane ai tempi del college. Mi sono adattato subito al lifestyle italiano, soprattutto alla cucina italiana, che adoro. Sono felice di essere a Cremona, di cui mi avevano parlato bene diversi miei compagni del college. Mi sono adattato subito anche al gioco di coach Galbiati perché mi si chiede di fare quello che ho sempre fatto: correre il campo, catturare rimbalzi, giocare pick’n’roll. Trovo che il campionato italiano sia molto competitivo e pieno di grandi giocatori, provenienti anche dalla Nba e dall’Eurolega. A differenza della pallacanestro americana – che definirei da specialisti – trovo che quella europea formi i giocatori in modo più completo. Nikola Jokic è il prototipo del giocatore europeo che sa giocare in tutti i ruoli. Il mio obiettivo è migliorare ogni aspetto del gioco e sfruttare ogni occasione per dare il mio contributo in campo. Sono arrivato con grande entusiasmo e ora che sto fisicamente bene, spero di poter aiutare la squadra in maniera efficace come fatto domenica con la Fortitudo Bologna”.

Sito Ufficiale LegaBasket

Commenta
(Visited 21 times, 1 visits today)

About The Author