Grottaferrata perde ancora, passa Frassati Ciampino

Seconda sconfitta consecutiva per il San Nilo Grottaferrata, beffata da Frassati dopo 45’ minuti complicati, in cui, al netto delle difficoltà, di opportunità per vincere ce ne sono state comunque diverse. L’overtime, però, premia giustamente i nostri avversari, che al di là di ogni considerazione hanno dimostrato di avere più energia per quasi tutto l’arco dei 45’ minuti. In effetti troppe poche le fiammate di Grottaferrata “da Grottaferrata”, con gli uomini di Busti apparsi un po’ piatti, complice uno stato psico-fisico sicuramente non dei migliori. La febbre che nei giorni scorsi ha colpito Rossi, ad esempio, non ha che acuito le difficoltà fisiche dei cryptensi, mancati terribilmente in uno dei marchi di fabbrica di questa squadra, ovvero il tiro dalla lunga distanza. Eloquente a questo proposito il 4/30 complessivo, mentre Frassati, liberi esclusi, ha tirato meglio e con un pizzico di fortuna in più, non fosse altro per un paio di triple infilate di tabella.

Tuttavia, come anticipato in precedenza, è soprattutto sul piano dell’energia e dell’intensità che i nostri avversari ci sono stati superiori, guadagnandosi un successo ampiamente meritato. In effetti, al netto di un supplementare quasi “regalato” (era 65-71 Frassati a 90” secondi dal termine) dai nostri avversari, gli ospiti hanno giocato certamente con maggiore continuità rispetto a noi, trovando anche protagonisti un po’ inattesi rispetto ai soliti noti. È il caso di un Ciaralli chirurgico e di Spizzichini B., che oltre ad un ottimo lavoro difensivo ha trovato ed infilato pure canestri molto importanti, comprese un paio di triple di capitale importanza. Sul fronte opposto, invece, da sottolineare l’ennesima prova da incorniciare di capitan Brenda, che in 45’ minuti fa veramente tutto, compreso realizzare su rimbalzo d’attacco il canestro dell’overtime a 2” secondi dalla fine. Positive anche le prestazioni di Garofolo e di Tretta, protagonista dell’unico vero allungo cryptense arrivato all’inizio della seconda frazione. Dal 17-21 Frassati, infatti si è passati sul +5 (26-21) a favore dei nostri ragazzi, maturato principalmente con il supporto della panchina.

Eppure, quella che sembrava l’alba di una nuova partita, non è stato che un lampo isolato, con Frassati che oltre a recuperare il gap ha rimesso pure il naso avanti, riuscendo ad “impantanare” la sfida su ritmi e livelli loro più congeniali. Si spiega soprattutto così il vantaggio mantenuto per quasi tutto l’arco della ripresa, con il già citato +6 (65-71) ad un minuto e mezzo dalla fine che in effetti sembrava già sancire il secondo stop in fila. Tuttavia, complice qualche regalo confezionato dagli ospiti, Grottaferrata torna miracolosamente in partita, con i nostri ragazzi che hanno persino la palla della vittoria. La tripla di Tretta, però, viene sputata dal ferro, costringendo Brenda a regalarci il supplementare con una magia delle sue (71-71). Overtime in cui inevitabilmente la stanchezza si fa sentire, ma quando la tripla di Reali vale +1 (77-76) a 52” secondi dalla fine il più sembra davvero fatto. Peccato che Ciaralli abbia altri programmi per il finale di partita, così come gli arbitri, che coronano un arbitraggio bruttino chiudendo gli occhi su un più che probabile fallo subito da Reali sulla tripla del pareggio a 2” secondi dal termine.

Finisce così 77-80 per Frassati, con Grottaferrata che conferma tutte le difficoltà delle ultime settimane salutando il proprio pubblico nel modo probabilmente più amaro. Stop che quindi fa male e che deve spingerci a compattarci ancor di più, perché quando piove capita spesso che diluvi, rendendo tutto molto più difficile. Ad ogni modo sempre #ForzaGrotta e #ForzaRagazzi, attesi Sabato prossimo (21/12) sul parquet di Anzio. Match tosto da cui si può e si deve ripartire, anche perché il viaggio è ancora molto lungo.

Area Comunicazione San Nilo Grottaferrata

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.