Il derby è nerazzurro, i Lions Bisceglie mantengono la vetta a punteggio pieno

Gli applausi li meritano davvero tutti. I protagonisti sul rettangolo di gioco, i componenti dello staff tecnico, la dirigenza e i tifosi nerazzurri. La bella prestazione nel derby contro Molfetta davanti al pubblico traboccante d’entusiasmo sugli spalti del PalaDolmen ha permesso ai Lions Bisceglie di conquistare il sesto successo su altrettante partite nel girone D del torneo di Serie B Old Wild West e confermarsi al comando della classifica, a punteggio pieno e in solitaria. I nerazzurri continuano piacevolmente a sorprendere.

Gara tutt’altro che abbordabile per i padroni di casa, consapevoli di doversi misurare con avversari di ottimo lignaggio: un 12-2 in apertura, propiziato dall’ottima vena di Gabriel Dron (fra i migliori in campo), ha rappresentato il confortante biglietto da visita del collettivo di coach Luciano Nunzi. I biancorossi di Gesmundo non si sono scomposti, rientrando subito a contatto (18-17 al 7’) e dando vita a un gradevole botta e risposta, trovando il primo vantaggio dell’incontro all’11’ grazie a una tripla di Scali (31-32).

I ritmi sostenuti e le elevate percentuali al tiro da una parte e dall’altra hanno deliziato il numeroso pubblico presente: Bisceglie, anche con i canestri di Edoardo Fontana, ha provato un nuovo allungo nella fase conclusiva del secondo periodo e al rientro dagli spogliatoi ha cercato subito di mettersi a distanza di sicurezza, sospinto da un Emmanuel Enihe efficace in attacco e abile a leggere le situazioni di gioco a lui più congeniali. La solidità di Marcelo Dip, alle prese con un centro del calibro di Infante (gran duello tra i due), ha aggiunto consapevolezze ai Lions, che non hanno consentito a Molfetta di risalire oltre il -11 continuando a esercitare una forte pressione difensiva. Il resto lo ha fatto una circolazione di palla ben orchestrata, con i vari Vavoli, Giunta, Tibs e Giannini utilissimi sui due lati del rettangolo di gioco: il loro lavoro si è rivelato indispensabile per impedire agli avversari di riavvicinarsi: sei punti consecutivi del capitano Filiberto Dri hanno chiuso virtualmente la sfida con ancora cinque minuti sul cronometro e uno spettacolare alley-oop tra Dron e Vavoli, con la schiacciata del lungo, ha fissato il massimo scarto (+26, 91-65). Spazio, nel finale, anche per Mastrodonato e Provaroni (quest’ultimo al debutto in B). Un’affermazione eloquente e cristallina, quella dei nerazzurri, che con pieno merito sono riusciti a indirizzare il derby fin dalle primissime battute. Sarà essenziale, soprattutto in questa settimana, mantenere i nervi saldissimi ed evitare rilassamenti: il percorso del giovane gruppo costruito in estate dal ds Di Nardo è appena cominciato e risultati altrettanto soddisfacenti potranno giungere solo proseguendo a lavorare con la massima umiltà, affrontando una partita dopo l’altra, senza confondere la legittima gioia con il senso di appagamento. I Lions che il pubblico biscegliese sta applaudendo e amando non devono mai smettere di avere fame e dare il massimo.

 

LIONS BISCEGLIE-PALLACANESTRO MOLFETTA 91-70

Lions Bisceglie: Dron 18, Fontana 12, Dri 12, Enihe 17, Dip 14, Giunta 10, Vavoli 6, Tibs 2, Giannini, Mastrodonato, Provaroni. All.: Nunzi.

Pallacanestro Molfetta: Villa, Scali 18, Tassone 2, Bini 14, Infante 22, Kekovic 7, Epifani 5, Mentonelli 2, Mezzina, Kodra. N.e.: Sasso, Caniglia. All.: Gesmundo.

Arbitri: Roca di Avellino, Grieco di Matera.
Parziali: 27-22; 54-43; 77-59.

Note: uscito per cinque falli Villa. Tiri da due: Lions Bisceglie 22/34, Molfetta 17/32. Tiri da tre: Lions Bisceglie 11/31, Molfetta 7/24. Tiri liberi: Lions Bisceglie 14/16, Molfetta 15/20. Rimbalzi: Lions Bisceglie 28 (21+7, Fontana 9), Molfetta 29 (21+8, Infante e Scali 9. Assist: Lions Bisceglie 17 (Dip 5), Molfetta 5 (Infante 2).

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About The Author

Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.